Il presidente dell’AssoAllenatori, figura storica del nostro calcio con oltre 50 anni di panchine alle spalle, ha rilasciato un’intervista al Resto del Carlino e ha detto la sua sul “nuovo” Bologna delle ultime uscite
Pratico, cinico, concreto. Il Bologna 2.0 di Italiano si potrebbe anche definire così. Il successo per 1-0 strappato al 90’ sul campo del Pisa è valso ai rossoblù il quinto successo consecutivo tra campionato e coppa. Punteggio di “minimo sforzo, massima resa” che per gli emiliani si è verificato per la quarta volta consecutiva (Brann a Bergen, Udinese, Brann al “Dall’Ara” e appunto Pisa in Toscana).
Ora la classifica di Serie A parla di un ottavo posto a 37 punti e di una zona Europa ancora lontana (la sesta posizione, valevole per la Conference League e momentaneamente occupata dalla Juventus, si trova a 45 punti, 8 lunghezze di distanza). Domenica 8 marzo arriva il Verona fanalino di coda.
Il Resto del Carlino ha rilasciato un’ intervista a un personaggio illustre del calcio italiano che di panchine – e di Bologna – se ne intende: Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio e direttore della scuola allenatori della FIGC, in panchina con i rossoblù dal 1994 al 1998 e dal 2005 al 2007, autore della storica doppia promozione dalla C1 alla Serie A.
Ulivieri: “Punto più alto del Bologna contro il Napoli. Roma favorita? Sarà una sfida aperta”
Ulivieri ha giudicato il Bologna di queste ultime partite meno bello ma più solido, una squadra diventata più giudiziosa. Questa trasformazione, per l’allenatore, è tutta merito di Vincenzo Italiano, che tornerà a utilizzare il calcio che ha caratterizzato il Bologna quando si ripresenteranno le condizioni fisiche per farlo.
Sulla questione della fortuna come possibile aiutante dei rossoblù nel quasi insperato successo contro il Pisa, Ulivieri ha pochi dubbi: cattiva e buona sorte, all’interno di una stagione, finiscono per bilanciarsi.

Fortuna, una parola alla quale Ulivieri dà poca importanza: citando il suo complesso di allenatore sfortunato in passato e la sua panchina nel Parma dei fenomeni che a volte risolvevano partite giocate con sufficienza grazie al lampo del singolo, il presidente dell’AssoAllenatori definisce il successo sul Pisa e quelli degli ex suoi emiliani crociati come vittorie di chi riesce a sfruttare la maggiore qualità.
Il punto più alto del Bologna in quest’annata è stato raggiunto contro il Napoli nel successo casalingo per 2-0 dello scorso 9 novembre. Oggi quel Bologna è un po’ diverso e non applica più un pressing super aggressivo.
Immancabile la domanda sul doppio confronto nel derby italiano di Europa League previsto per giovedì 12 marzo al “D’Allara”. Ulivieri non vede la Roma di Gasperini come favorita per il passaggio del turno, per l’allenatore sarà una sfida aperta e molto dipenderà da quanto Italiano saprà gestire i suoi nei giorni prima della gara, per recuperare degli elementi non al meglio. Il Bologna, anche con il benestare di una figura storica del suo passato, ha quindi tutto il diritto di tentare l’impresa.





