Dopo le parole di Matteo Lepore, adesso è ufficiale: cancellato l’impegno di 40 milioni di euro di spesa prevista per la bonifica del “Dall’Ara”. C’è però ancora spazio per nuovi progetti
La Giunta comunale di Bologna ha ufficialmente cancellato l’impegno di spesa di 40 milioni di euro prevista per la ristrutturazione dello stadio “Renato Dall’Ara”.
La delibera approvata oggi, martedì 10 febbraio, dunque formalizza quanto anticipato nei giorni scorsi dal sindaco Matteo Lepore.
Il primo cittadino, che aveva spiegato qualche ora fa come il Bologna Fc avesse chiesto più tempo per reperire le risorse necessarie, ha dunque deliberato il dietrofront rispetto al progetto presentato nel giugno del 2020 dal Bologna Football Club 1909 e Bologna Stadio.
Questo, prevedeva una ampia proposta di ristrutturazione dell’intero impianto sportivo dove gioca il Bologna – il “Renato Dall’Ara”, con l’avvicinamento delle tribune al campo, ma pure una copertura completa degli spalti e una capienza di poco più di 30.300 posti, oltre a nuovi parcheggi dell’antistadio. In tal senso, veniva anche di fatto prevista una concessione del diritto di superficie per 40 anni.
Bologna, stop al procedimento di ammodernamento del “Dall’Ara”: le motivazioni rilasciate dall’amministrazione
Come spiegato dalla nota rilasciata dal Comune di Bologna e firmata dal sindaco Matteo Lepore, il procedimento si è bloccato a causa della mancata consegna di documenti essenziali al fine di ultimare la proposta.
A mancare infatti, come viene evidenziato dal comunicato ufficiale del Comune, sono stati il quadro economico aggiornato a oggi, (quindi con i dati attuali) ma anche il Piano economico-finanziario asseverato oltre che lo schema di convenzione comprensivo della matrice degli eventuali rischi.

Si apre a nuove formule: l’amministrazione resta in attesa di altri progetti con dei punti concreti
Nella nota ufficiale rilasciata dall’amministrazione comunale, si tiene comunque la porta aperta per altre operazioni in futuro nonostante la mancata approvazione di questa in corso dal 2020.
Come specificato dall’amministrazione infatti, seppur “per effetto di quanto stabilito ai punti precedenti si procederà alla cancellazione dell’impegno di spesa e ad adeguare gli strumenti di programmazione, ivi compreso il programma triennale dei lavori pubblici”, l’amministrazione “conferma la propria disponibilità a valutare una nuova proposta aggiornata e completa”.
Tuttavia, questa – conclude la nota targata Matteo Lepore, sindaco di Bologna, – dovrà avere “compresa la valutazione di un contributo pubblico alla realizzazione del progetto”. In tal senso, la nota sottolinea come questa concede dunque la “deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000, al fine di adottare quanto prima gli adempimenti conseguenti”.





