Pisa-Bologna, alla scoperta di Hiljemark: uno degli allenatori più giovani in Europa

Pisa-Bologna, alla scoperta dell’allenatore avversario della formazione rossoblù che vuole portare i nerazzurri alla salvezza

Pisa, i nerazzurri si preparano alla gara delicata all’Arena Garibaldi contro il Bologna di Vincenzo Italiano. I toscani vogliono cercare di ottenere dei punti essenziali per continuare a rincorrere una salvezza che potrebbe essere molto difficile da conquistare per via delle pochissime vittorie stagionali.

All’andata la formazione nerazzurra perse per quattro a zero a causa contro il Bologna anche a causa dell’espulsione dei primi minuti di fioco di Ora i toscani vogliono rifarsi e cercare di collezionare una serie di risultati positivi per arrivare alle ultime giornate più vicini possibili al diciassettesimo posto.

Pisa, la mossa a sorpresa dei nerazzurri

Al posto di Gilardino, i nerazzurri hanno puntato sul classe 1992 Hiljemark, centrocampista svedese con un passato in Serie A al Palermo e che dopo un ritiro molto prematuro ha deciso di diventare un allenatore a soli 29 anni. Dalle giovanili del Psv e poi passato a diventare il tecnico di prime squadre come Aalborg ed Elfsborg.

In Scandinavia si mette subito in risalto come uno degli allenatori più promettenti in Europa e anche per questo la proprietà del club pisano ha deciso di puntare sull’ex Palermo al posto di Gilardino.

Hiljemark
Pisa, la mossa a sorpresa dei nerazzurri Bolognasportnews (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images Via One Football)

Pisa, il motivo dell’arrivo di Hiljemark

Il tecnico svedese ha parlato fin da subito delle motivazioni sulla sua scelta: “Il mio unico obiettivo è quello di salvarsi. Voglio percorrere una strada insieme, anche per tanti anni, ma ora bisogna solo guardare a questo campionato e alla salvezza”.

Il presidente del Pisa Corrado ha confermato di aver seguito l’ex Palermo da diverso tempo: lo conosciamo da tempo, lo abbiamo escluso questa estate solo perché non si sono create le condizioni giuste ma il suo entusiasmo ci ha convinto immediatamente: tra i tecnici contattati è quello che vedeva la luce dove tutti oggi vedono il buio. Ho sempre saputo che non ci saremmo salvati a febbraio, ma solo alla fine, forse all’ultimo momento, anche con qualche risultato a favore e il traguardo, per quanto complesso, può essere ancora raggiunto”.

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