Nel match tra Torino e Bologna si è messo in mostra uno straordinario Bernardeschi che per applicazione e incisività ha ricordato la giovane promessa della Fiorentina.
Federico Bernardeschi ha giocato dal primo minuto nell’ultima sfida di Serie A tra Torino e Bologna. L’esterno italiano ha fornito una prestazione di alto livello, prendendosi la scena con ottime giocate offensive, tra dribbling e tiri pericolosi, ma anche con un’ottima copertura difensiva.
L’ex calciatore e opinionista Antonio Cassano ha commentato la partita di Bernardeschi nell’ultima puntata di Viva El Futbol, premiandolo nella sua rubrica “Chapeau”.
Cassano e i complimenti a Bernardeschi: è da Nazionale?
Antonio Cassano ha dato inizio alla sua disamina con un commento sulla sfida tra Torino e Bologna:
Torino-Bologna è stata proprio una gran bella partita dei rossoblù, ma questo ragazzo qui (Brenardeschi, ndr) mi ha lasciato a bocca aperta. Non è che lo conosca chissà quanto, ci avrò giocato contro un paio di volte, ma ieri mi ha scioccato: mi è sembrato di rivedere il Bernardeschi dei tempi d’oro con Paulo Sousa, quello che arava la fascia destra partendo da quinto.
Ieri giocava esterno alto — chiamalo 4-2-3-1 o 4-4-2, poco cambia — ma aveva un motore nelle gambe che faceva paura. Per 75 minuti è andato avanti e indietro senza sosta: puntava l’uomo, saltava tutti, calciava in porta… e che palla ha messo per il gol di Castro! Una meraviglia.

Cassano ha proseguito la sua analisi con un’opinione forte legata al possibile futuro di Bernardeschi con l’Italia: potrebbe tornare titolare sulla fascia destra?
Dico sul serio: se questo è il vero Bernardeschi, va preso in grandissima considerazione per la Nazionale. Se sta bene come adesso, per me è molto meglio di Orsolini o Politano. Anzi, ne sono convinto: se quello di ieri è quello vero, a destra non trovo nessuno più forte di lui in questo momento.
È tornato dall’America, da un campionato diverso, si è rimesso in gioco alla grande e ha fatto una partita totale, con una personalità e una qualità pazzesche. Ha spinto come un pazzo ma ha anche difeso come un pazzo, recuperando tre o quattro palloni sulla fascia facendo il terzino aggiunto. Mi ha colpito per forza fisica e carisma. Insomma, il mio chapeau oggi va tutto a Federico Bernardeschi.
Cassano come al solito non usa mezzi termini, e secondo lui ad oggi questo Bernardeschi sarebbe il perfetto titolare della Nazionale per le prossime sfide valide per la qualificazione ai Mondiali.





