Inter, rivoluzione tra i pali: dalla Premier firma il portiere della Nazionale (Ansa Foto) - BolognaSportnews
L’Inter a fine stagione saluterà Sommer ed è alla ricerca di un nuovo portiere: assalto al portiere della Nazionale che torna dalla Premier League
C’è un momento, in ogni grande ciclo, in cui bisogna avere il coraggio di guardare avanti. Anche quando tutto funziona. Anche quando chi c’è tra i pali ha dato sicurezza, esperienza e personalità. L’Inter lo sa bene e, mentre la stagione entra nella sua fase più calda, dietro le quinte si sta già giocando un’altra partita: quella del prossimo portiere nerazzurro.
Il contratto di Yann Sommer è in scadenza e nei prossimi giorni andrà in scena un incontro chiarificatore con la dirigenza. La sensazione, raccolta anche da chi segue quotidianamente le dinamiche di mercato, è che le strade possano separarsi. Lo svizzero ha manifestato la voglia di tornare in patria, con il Basilea sullo sfondo, e l’Inter sta valutando un investimento più strutturale per il futuro della porta.
La società ha tracciato un identikit chiaro per il dopo Sommer: un portiere affidabile, nel pieno della carriera, con ingaggio sostenibile e possibilmente italiano o già abituato alla Serie A. Basta soluzioni ponte. Basta profili esperti ma a breve termine. L’idea è costruire qualcosa che duri.
Non è una bocciatura nei confronti di Sommer, che ha garantito rendimento e leadership. Ma è una scelta strategica. L’Inter vuole abbassare l’età media, contenere i costi e allo stesso tempo assicurarsi un numero uno che possa essere titolare per i prossimi cinque anni. Una mossa in linea con la politica societaria degli ultimi mercati.
Con queste caratteristiche, il nome che ha scalato rapidamente le gerarchie è quello di Guglielmo Vicario, oggi al Tottenham. Come riportato da Fabrizio Romano, il portiere ha aperto totalmente a un trasferimento all’Inter. Un dettaglio non da poco.
Vicario era già stato vicino ai nerazzurri nell’estate 2023, quando l’Inter aveva provato a strapparlo all’Empoli. Poi l’inserimento degli Spurs e l’offerta da circa 19 milioni avevano cambiato tutto. Oggi, due anni e mezzo dopo, il discorso può riaprirsi. Con basi diverse.
Il nodo resta economico. Il Tottenham non ha intenzione di fare sconti e ha fissato una richiesta di almeno 30 milioni di euro per il classe 1996. Una cifra importante, soprattutto considerando che Vicario percepisce circa 2,4 milioni a stagione in Premier League. L’Inter mercato dovrà lavorare di diplomazia, magari cercando formule creative o inserendo eventuali contropartite.
Dal punto di vista tecnico, però, il profilo convince. Vicario conosce il campionato italiano, ha maturato esperienza internazionale e ha dimostrato personalità anche in contesti complessi. È nel pieno della maturità calcistica. E soprattutto, ha fame.
La scelta del nuovo numero uno non è mai banale. Cambiare portiere significa cambiare equilibri, leadership, comunicazione difensiva. È una decisione che pesa più di quanto sembri. E allora la domanda viene quasi spontanea: l’Inter è pronta a scommettere forte su Vicario per aprire un nuovo ciclo tra i pali? Le prossime settimane diranno molto. Ma una cosa è certa: la rivoluzione è già iniziata.
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