Bologna, l'importanza di chiamarsi Moro: il croato è un fattore e punta al record personale. Bologna Sport News (Foto di Yasser Bakhsh/Getty Images Via OneFootball)
Altra grande prestazione di Nikola Moro, sempre più il fulcro della manovra del Bologna. Il centrocampista ora va a caccia del record
Non me ne vorranno gli amanti della letteratura se ho deciso di prendere spunto per il titolo dalla famosissima opera di Oscar Wilde (l’importanza di chiamarsi Ernesto), ma nel corso di questa stagione vedere Nikola Moro in azione è paragonabile alla piacevole lettura di un manoscritto che ha fatto la storia della letteratura, o qualsiasi forma d’arte che vi appassioni. Nella fredda serata di Bergen arriva l’ennesima conferma di come il Bologna non possa quasi più fare a meno delle verticalizzazioni e della maestria del classe 1998 croato.
Tra i protagonisti di questa stagione è sicuramente opportuno annoverare il numero sei del Bologna. L’assenza di Freuler per infortunio ha fatto sì che Moro guadagnasse ulteriore confidenza e sicurezza, ma il processo di crescita avviato sotto la gestione Italiano, era avviato già da mesi e i frutti sono ben visibili.
Gran parte delle azioni parte dai suoi piedi; il numero sei capisce perfettamente quando accelerare la manovra e quando è il momento di rallentarla, oltre ad aprire quasi sempre coi tempi i giusti il campo per gli esterni con i suoi lanci. La cerniera di centrocampo del Bologna con Freuler fornisce fluidità, ritmo e qualità ed è dunque innegabile come il classe 1998 sia diventato ormai un fattore. I palloni da lui toccati vengono infatti smistati con grande qualità (basti pensare all’83% di passaggi riusciti fatto registrare contro il Torino e al 63% di ieri in un campo pessimo per esaltare il suo calcio palla a terra), ma la sua crescità è evidente anche in fase difensiva (ben otto contrasti ieri sera) e in zona gol (con i granata è arrivato il suo secondo centro).
Proprio a questo proposito è opportuno segnalare come la rete non sia chiaramente la sua priorità, visto il ruolo che ricopre, tuttavia visto lo stato di forma non è utopico pensare che questa crescita non possa consentirgli di superare il proprio record personale di reti, risalente al lontano 2016-2017 con la maglia della Dinamo Zagabria in Prva Nogometna Liga (5 reti). Più alla portata invece agguantare la stagione 2017-2018 sempre con lo stesso club ma in SuperSport HNL, in cui mise a referto 4 gol ( 2 contro l’Istra, 1 contro l’Osijek e 1 contro il Rijeka) e 2 assist ( contro Inter Zapresic e Cibalia). Quello che è certo è che in questa stagione per Moro nulla appare impossibile; ne consegue che il Bologna sogna grazie alle geometrie del proprio numero 6, ormai un punto di riferimento della squadra.
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