Il ds, storico ex di Bologna e Roma, analizza il confronto di Europa League tra la squadra di Italiano e il gruppo di Gasperini
“Bologna-Roma per me è una sfida fratricida, una “tragedia” sportiva”. Parola di Walter Sabatini, storico direttore sportivo e oggi molto attento alle dinamiche di due squadre che segue sempre con molta attenzione, le “sue” Bologna e Roma, presto avversarie agli ottavi di Europa League come da sorteggio delle scorse ore.
Alla Gazzetta dello Sport, Sabatini ha raccontato le proprie sensazioni su questo derby di Europa League, indicando una sua favorita: la Roma di Gian Piero Gasperini.
Dunque, una previsione che va contro il suo pronostico dell’inizio della stagione dove, facendo un confronto tra le due squadre, aveva indicato come il Bologna potesse avere la meglio rispetto ai giallorossi sulla classifica di Serie A, indicando i rossoblù anche come una possibile mina vagante per il titolo. Il tutto, perchè in quel momento “sentivo che a Bologna si stava facendo un calcio davvero superlativo”. Ma oggi la previsione, e dunque la favorita di questo doppio confronto europeo, cambia perché il “Gasp che stava già facendo un lavoro super e che avrebbe dovuto migliorare la fase offensiva” dell’inizio della stagione ora ha, proprio l’attaccante che serviva, quel “Malen…”.
Verso Bologna-Roma, il derby di Europa League. Walter Sabatini indica la sua favorita
E ora, in Europa League, come la mettiamo? Alla Gazzetta dello Sport, Walter Sabatini si sbilancia anche se solo leggermente.
A ottobre avrei detto che sarebbe stato favorito il Bologna, ma adesso diciamo che è leggermente, leggermente, prevalente la Roma. Una sensazione dell’oggi. Comunque è una brutta partita perché qualcuno ci rimette le penne. E non mi piace.

Gli elogi a Vincenzo Italiano di Sabatini: “Inserito con umiltà nel sistema-Bologna”
Infine, Walter Sabatini – nonostante il pronostico vada un gradino in più verso la Roma – elogia il Bologna e il suo allenatore, Vincenzo Italiano. Non mancano neanche gli elogi a un suo pupillo, quel Santiago Castro che – a Marco Di Vaio – l’ex direttore sportivo di Roma e Bologna ha definito come “uno che colpisce feroce”.
lo Vincenzo lo applaudo: perché da quando è arrivato si è messo dentro al sistema-Bologna con umiltà e competenza. Poi, con giudizio, è intervenuto cercando correggere i drammi domenicali: Italiano è stato bravo fin dall’inizio perché ha trovato il modo di gestire una squadra che era stata definita perfetta.
Adesso ha stretto le linee, con intelligenza: ho sempre detto che la coerenza a tutti i costi, smodata, è un segno di idiozia… Lui ha studiato, cambiato e corretto. Ah, mi lasci un minuto in più: lo ha fatto con una società che in ogni suo reparto non ha sbagliato praticamente nulla, non un giocatore; e se un giocatore non è sembrato giusto è perché non ha scintillato. Castro? Appena l’ho visto giocare ho mandato un messaggio a Marco (Di Vaio, ndr) e gli ho detto “Avete preso un crotalo”. Colpisce feroce. E gioca con una generosità da campione





