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Ex Rossoblù

Saelemaekers non dimentica: “Bologna il primo passo più importante della mia carriera”

Le parole dell’ex rossoblù, ora al Milan, sulla sua esperienza sotto i Portici e la sua crescita degli ultimi anni

Tra i giocatori passati sotto i Portici negli ultimi anni ad aver lasciato un segno indelebile c’è sicuramente Alexis Saelemaekers, ora punto fermo del Milan di Massimiliano Allegri. Nel corso della sua esperienza in rossoblù il belga ha messo in mostra tutto il proprio talenti, con colpi da giocatore di livello (come per esempio il gol all’Olimpico contro la Roma). Da quella stagione in poi la sua carriera è improvvisamente decollata, tanto che ora il numero 56 dei rossoneri è tra i migliori giocatori del nostro campionato. Il diretto interessato, nel corso della lunga intervista rilasciata a Dazn, ci ha tenuto però a ricordare il suo periodo a Bologna. Andiamo a riportare di seguito quanto dichiarato.

Le parole di Saelemaekers sull’esperienza al Bologna

Nel corso dell’intervista Saelemaekers dedica del tempo a parlare del suo percorso sotto i Portici: “In una parola la definire sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un po’ messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo più me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me però lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. È stata dura all’inizio, mi innervosivo un po’, ero molto più emotivo. Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera”.

Le parole di Saelemaekers sull’esperienza al Bologna. Bologna Sport News (Foto di Paolo Bruno/Getty Images Via OneFootball)

Le parole di Saelemaekers sulla sua personalità

Il belga prosegue parlando anche della sua personalità: “Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. È una cosa che non mi pesa, ma un po’ mi dispiace perché la gente non può conoscermi veramente. Io quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarle e mi escono al 100%”.

Parte del tempo dell’intervista l’ex Bologna la dedica al suo attuale allenatore Allegri: “Per me è speciale, nel senso che è unico. Il modo in cui vede il calcio, il suo atteggiamento con i giocatori… Dal punto di vista umano è tra i migliori che ho visto, come scherza, come è serio, gestisce la cosa perfettamente. Mi chiama ccheggia perché vado sempre al 100%”.

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