Infortunio Bastoni, guai per Chivu e Gattuso: uscito dal campo aiutato dai medici, le condizioni

L’infortunio di Bastoni tiene in ansia l’Inter e l’Italia: il difensore è stato costretto al cambio ed è uscito dal campo aiutato dai medici. Le condizioni

Ci sono momenti in una partita in cui lo stadio cambia improvvisamente atmosfera. Il rumore si spegne, le urla diventano un brusio e per qualche secondo l’attenzione non è più sul pallone. Succede quando un giocatore resta a terra dopo un contrasto duro, uno di quelli che fanno trattenere il fiato anche ai tifosi più accesi.

Nel derby di Milano è accaduto qualcosa di molto simile. Un’azione veloce, una rincorsa per recuperare palla e poi lo scontro. Un gesto istintivo, quasi inevitabile nel calcio moderno, dove i ritmi sono sempre più alti e ogni duello può diventare decisivo.

Per qualche istante il gioco si è fermato e gli sguardi si sono rivolti verso la panchina. Non tanto per la decisione arbitrale, quanto per capire se il giocatore coinvolto sarebbe riuscito a rimettersi in piedi senza conseguenze. Quando lo staff medico entra in campo così rapidamente, però, è difficile pensare che si tratti solo di un colpo passeggero.

L’infortunio di Bastoni nel derby: cosa è successo

Il protagonista dell’episodio è stato Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro si è fatto male nel corso del secondo tempo del derby tra Inter e Milan, durante un intervento in chiusura sul centrocampista rossonero Adrien Rabiot.

Alessandro Bastoni esce dal campo
L’infortunio di Bastoni nel derby: cosa è successo (Ansa Foto) – BolognaSportnews

L’azione si sviluppa al minuto 65 della ripresa. Bastoni prova ad anticipare l’avversario per fermare una ripartenza pericolosa, ma nel tentativo di intervenire colpisce il francese sulla tibia. Il direttore di gara Doveri fischia immediatamente il fallo e ammonisce il difensore.

Fin qui, nulla di particolarmente insolito per una partita intensa come un derby. Il problema è che ad avere la peggio nello scontro è proprio il centrale nerazzurro. Dopo il contatto, infatti, Bastoni resta a terra dolorante. Prova a rialzarsi, ma appare subito evidente che qualcosa non va. Il numero 95 dell’Inter cammina con difficoltà e chiede l’intervento dello staff medico.

Pochi minuti più tardi arriva la decisione inevitabile: il difensore dell’Inter è costretto a lasciare il campo. Cristian Chivu lo richiama in panchina e al suo posto inserisce Carlos Augusto, adattando la linea difensiva per il finale di gara. L’uscita dal campo, accompagnata dai fisioterapisti e con un evidente zoppicare, è stata l’immagine che ha fatto scattare subito le prime preoccupazioni tra i tifosi nerazzurri.

Le condizioni di Bastoni e lo scenario per Inter e Nazionale

Subito dopo la partita, la domanda che circolava tra corridoi, social e studi televisivi era una sola: quanto è serio l’infortunio di Bastoni? Al momento non ci sono ancora certezze definitive. Il difensore verrà valutato nelle prossime ore e con ogni probabilità effettuerà esami strumentali per capire l’entità del problema dopo il duro contrasto con Rabiot.

Lo staff medico dell’Inter vuole capire se si tratta di una semplice contusione alla tibia oppure di qualcosa che potrebbe richiedere qualche giorno di stop. Una differenza non da poco, soprattutto in una fase della stagione in cui il calendario è fitto di impegni.

Il discorso, però, non riguarda soltanto il club nerazzurro. Bastoni è uno dei pilastri della Nazionale italiana, un difensore che negli ultimi anni ha conquistato un ruolo centrale anche nel progetto azzurro.

Proprio per questo le sue condizioni vengono seguite con attenzione anche dallo staff federale. Ogni aggiornamento medico potrebbe avere riflessi non solo sulle prossime partite dell’Inter, ma anche sulle scelte future della Nazionale in vista del fondamentale play off di fine marzo.

Nel frattempo resta l’immagine di quel momento nel derby: il contrasto, il dolore e l’uscita dal campo tra gli applausi e la preoccupazione generale. Nel calcio moderno gli episodi cambiano in fretta, ma quando riguarda uno dei difensori più importanti del panorama italiano è inevitabile fermarsi a guardare.

Ora la palla passa agli esami medici. E alla speranza che quel contrasto resti soltanto un brutto spavento, niente di più.

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