Bologna, i nodi stanno venendo al pettine: apporto quasi nullo dai nuovi acquisti. Rowe l’unica eccezione

Il bilancio sul mercato stavolta non può considerarsi positivo. Apporto quasi nullo dai nuovi arrivato: Rowe unica eccezione

La crescita delle ultime stagioni è stata possibile anche grazie al lavoro dietro le quinte della società, improntato su una programmazione piuttosto lungimirante, soprattutto in chiave mercato. Il Bologna è infatti da sempre una delle società più attente ai giovani talenti, nel nostro campionato e non solo. Tuttavia bisogna riconoscere che in questa stagione, il consueto ricambio di calciatori, non ha portato i frutti sperati, anzi sta presentando un conto piuttosto salato ai felsinei.

Bologna: quando il mercato non aiuta. L’exploit di Rowe non può bastare per cambiare la situazione

Seppur sia vero che, citando Eraclito, Panta rei vale a dire tutto scorre nel senso che ogni cosa si rinnova e si trasforma repentinamente, il bilancio sull’ultimo mercato allo stato attuale delle cose non può considerarsi positivo. Non è certo un segreto infatti che l’apporto dei nuovi arrivati è stato pressoché nullo, eccezion fatta per Jonathan Rowe.

Bologna foto di squadra
Bologna: quando il mercato non aiuta. L’exploit di Rowe non può bastare per cambiare la situazione. Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Negli ultimi mesi, oltre al classe 2003 inglese, sono arrivati sotto i Portici Heggem, Vitík, Bernardeschi, Zortea, Sulemana (ora al Cagliari) Immobile, Sohm, Helland e João Mário (ancora con poche partite disputate e non del tutto valutabili). Chi di loro ha lasciato un segno indelebile? Inutile fare pretattica o nascondersi e dare il beneficio del dubbio: ad oggi nessuno è stato in grado di farlo. L’incipit di stagione di Heggem aveva fatto pensare ad un’altra intuizione societaria, tuttavia con il passare delle settimane il suo calo è stato piuttosto drastico.

Troppo incostanti anche Vitík e Bernardeschi, i quali hanno troppo spesso alternato buone prove ad altre totalmente abuliche e deficitarie. Immobile, complice anche i diversi problemi fisici, non si è praticamente mai visto, così come Sulemana; e non sorprende in questo senso che entrambi abbiano lasciato Bologna già a gennaio. Lasciando il benifico del dubbio agli ultimi tre arrivati (ancora con pochi minuti nelle gambe) ed escludendo dal discorso Rowe (l’unico ad aver mostrato una crescita), gli altri hanno ampiamente deluso le aspettative.

Bologna: la crescita di Rowe. L’inglese sembra essere l’unico a lasciare il segno

Jonathan Rowe sotto i Portici sta vivendo il suo personale magic moment. Dopo un inizio certamente claudicante, il numero 11 dei rossoblù, arrivato in estate per non fare rimpiangere Ndoye, si è sciolto con il passare delle settimane, diventando un punto fermo della formazione di Vincenzo Italiano.

L’ex Marsiglia sembra infatti essere l’unico ad essere riuscito a lasciare il segno all’interno della formazione rossoblù. Non deve sorprendere dunque la sua costante presenza nell’undici titolare nelle ultime settimane, complice anche una condizione psicofisica eccellente. Di pari passo con il minutaggio è lievitato anche il rendimento negli ultimi metri (4 gol e 2 assist); un’ascesa la sua che fa ben sperare nel futuro e che sottolinea come per il momento sia da considerare il miglior acquisto dell’ultima deludente campagna di calciomercato.

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