I rossoblù conquistano la vittoria al Mapei Stadium nel secondo derby stagionale contro i neroverdi grazie alla rete realizzata dall’olandese.
Un derby deciso forse dal protagonista meno atteso. Con buona pace per Bernardeschi, Castro, Orsolini, Rowe. Tutti sacrificati, tranne l’Orso rossoblù, sull’altare di un quarto di finale di Europa League che per il Bologna vale tutto o quasi.
Quel quasi sta anche nella vittoria conquistata contro i cugini emiliani del Sassuolo, che ha rilanciato (per l’ennesima volta in questa stagione) le ambizioni rossoblù nella prospettiva di provare a rientrare nella lotta per una qualificazione europea.
Un settimo posto che è ritornato ad essere non più lontanissimo, complice il pari dell’Atalanta contro l’Inter, con la speranza che possa finalmente diventare il reale obiettivo di questo finale di stagione degli emiliani, che se centrato permetterebbe di salvare un campionato altalenante, che a nove gare dalla conclusione del campionato ha ormai assunto i contorni d’essere ufficialmente definito come deludente.
Dallinga hombre del partido
No Champions, tantomeno Europa League, ma provare a riaciuffare almeno la Conference League sul filo di lana, diventa fondamentale per rendere sufficiente il campionato della formazione di Vincenzo Italiano. A farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol, era ora verrebbe proprio da dire dopo un’attesa di quattro mesi e poco più, è stato Dallinga.
L’olandese volante che da quattro mesi a questa parte, ha fatto sempre fatto cilecca quando è stato chiamato in causa, ha risposto presente in uno degli appuntamenti più attesi del calendario, decidendo il secondo derby stagionale emiliano contro il Sassuolo.

Una stoccata risolutiva che è arrivata all’alba della sfida, quando era bravissimo a girarsi e sfoderare la conclusione vincente imprendibile per il portiere avversario. Dire finalmente non è sbagliato per un calciatore che ha sempre mancato il definitivo salto di qualità quando si è trattato di farlo.
La speranza che la rete contro la squadra di Fabio Grosso possa essere la prima di una lunga serie e dare il là ad una finale di stagione importante. Dallinga che è stata una scelta azzeccata di Italiano che ha deciso di schierarlo titolare nel bel mezzo di un turnover massiccio, attuato sull’altare della sfida dell’Olimpico in casa del Gasp, per poter aver in cambio un undici più fresco, nella condizione fisica, mentale e atletica, nel tentativo di piazzare un’impresa memorabile.
Skorupski decisivo tra i pali
Era una prova generale, la sensazione è che gli emiliani l’abbiano superata se non pieni voti, ma con un giudizio buono, che darà sicuramente la giusta tranquillità nella marcia d’avvicinamento alla serata europea dell’Olimpico. Un Sassuolo che ci ha provato a pareggiare la partita, sulla stessa falsariga della sfida d’andata al Dall’Ara, menomale per i rossoblù che Skorupski ha risposto presente tenendo immacolata la porta bolognese.

Il portiere polacco che ha contribuito alla resistenza bolognese sui tentativi neroverdi di realizzare l’1-1, andando oltre l’infortunio alla coscia che ha fatto correre il rischio di lasciare in dieci la sua squadra, avendo effettuato i cinque cambi e preallertando Pobega a travestirsi da “difensore della porta” proprio nelle battute conclusive della sfida.
Alla fine vittoria è stata, un altro successo di corto muso come quello di due settimane fa a Pisa. Testa adesso a quello che dalle parti di Piazza Maggiore è diventato l’appuntamento dell’anno, prima di ritornare al Dall’Ara ed affrontare la Lazio che precederà l’ultima sosta della stagione. Che abbia inizio la missione, chiamata quarti di finale di Europa League.





