Juventus, arriva il mancato riscatto per il giocatore di proprietà del club bianconero: i possibili scenari futuri dell’esterno sudamericano
Juventus, il club bianconero si prepara a un finale di stagione molto importante in cui si dovranno mettere le basi per il futuro. I rinnovi di Locatelli e Spalletti sono dei primi indizi per garantire una continuità a livello progettuale che è mancata con gli addii di Thiago Motta e Tudor.
La Vecchia Signora dovrà cercare di avere il miglior tesoretto possibile in un periodo storico in cui i bianconeri devono stare attenti al fair play finanziario dopo anni di rosso in bilancio.
Juventus, arriva l’infortunio che cambia tutto
Una brutta notizia per la Juventus arriva dalla Spagna. L’Atletico Madrid ha comunicato l’infortunio di Nico Gonzalez che starà fuori ai box per il resto della stagione. Uno stop che non consentirà all’ex Fiorentina di raggiungere il numero minimo di presenze per far scattare l’obbligo di riscatto a 32 milioni da parte dell’Atletico Madrid.
L’ala era ferma a quota 16 presenze da almeno 45′ in Liga e avrebbe dovuto raggiungerne 21 per diventare ufficialmente un calciatore dell’Atletico. E con questo scenario, mancando 6 giornate al termine del campionato, questa ipotesi diventa impossibile.
La stagione del talento sudamericano è comunque positiva con 2000 minuti giocati e 21 presenze complessive tra campionato, Champions e Coppa del Re e 5 gol complessivi. Il Cholo Simeone lo ha usato come sterno a tutta fascia nel suo 4-4-2 e ha incarnato alla perfezione tutte le richieste del suo modo di giocare calcio. Anche per questo motivo, gli spagnoli potrebbero farsi avanti lo stesso per il giocatore della Juve in estate, seppur a un prezzo più basso.

Juventus, le possibili mosse nei confronti di Gonzalez
Non è nemmeno lontana un’ipotesi di una conferma di Gonzalez alla Juventus. L’argentino piace molto a Luciano Spalletti e potrebbe diventare un’arma importante in vista della prossima annata e con un parco di fantasisti e trequartisti che dovrà essere aggiornata soprattutto con i sempre più possibili addii di Zhegrova e Openda.





