Bologna-Lazio, Dallinga fantasma: impalpabile dal suo ingresso. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images via OneFootball) Bologna Sport News
L’ingresso di Thijs Dallinga al minuto 75 di Bologna-Lazio (sul punteggio di 0-1) è stato il tentativo finale di Vincenzo Italiano di raddrizzare una partita storta. Tuttavia, i dati confermano che l’impatto dell’olandese è stato molto limitato.
L’inserimento di Dallinga ha portato il Bologna a un 4-2-4 ultra-offensivo nel finale, con lui e Castro vicini in area di rigore. Nonostante il cambio di modulo, l’olandese ha sofferto per due motivi principali: con Orsolini già uscito e un centrocampo (Sohm-Moro) svuotato di energie, i cross dalle fasce sono stati rari e imprecisi; inoltre la Lazio, dopo il raddoppio di Taylor all’82’, si è chiusa ermeticamente con una linea a 5, togliendo a Dallinga lo spazio per lo smarcamento profondo.
Vincenzo Italiano al 75′ decide di fare un cambio offensivo: Dallinga si prepara ed entra al posto di Bernardeschi. Il tecnico dei rossoblù lo affianca a Castro per cercare di aumentare il peso dell’attacco, ma la presenza dell’olandese non si è minimamente sentita.
Entrato per dare una mano in attacco, i suoi circa 20 minuti sono stati giocati praticamente un fantasma. Poco presente, poco propositivo e soprattutto ha commesso diversi errori. I dati testimoniamo perfettamente la scarsa qualità della prestazione da subentrato di Dallinga:
Minuti giocati: 15 + recupero (subentrato al 75′).
Tocchi totali: 8 (media di un tocco ogni 2 minuti).
Tiri totali: 0 (nessuna conclusione verso lo specchio di Motta).
Passaggi riusciti: 4 su 6 (67%).
Duelli aerei vinti: 1 su 3 (sovrastato da Romagnoli).
Palle perse: 3.
Dallinga è una punta che vive di cross e rifornimenti in area. Entrando in un momento in cui il Bologna aveva perso lucidità a centrocampo (con Sohm in riserva e Moro stanco), si è ritrovato spesso a dover retrocedere sulla trequarti per toccare il pallone, perdendo la sua efficacia negli ultimi 16 metri.
Nonostante i suoi 190 cm, Dallinga ha faticato enormemente contro la fisicità della Lazio. Al minuto 84, su un cross interessante di Cambiaghi, è stato sovrastato da Romagnoli, perdendo l’unica vera occasione per colpire di testa.
La maggior parte dei quotidiani gli ha assegnato un Senza Voto o un 5.5 politico, sottolineando come non abbia fornito quel “cambio di marcia” sperato.
Questo spezzone di partita in cui ha toccato solo 8 palloni e ne ha persi 3 dimostra la poca voglia di incidere di Dallinga. Sembrava quasi come se sapesse per certo di non poter fare nulla per cambiare il risultato e si fosse arreso alla sconfitta.
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