Minardi a BSN: “Antonelli, gran talento. Senna un fratello minore” – ESCLUSIVA

Parla l’ex team manager della scuderia faentina ed ex presidente dell’autodromo di Imola, che in F1 ha scoperto e lanciato tantissimi talenti che poi si posti all’attenzione nella massima categoria automobilistica.

Un nome, una garanzia. Discutere di Formula Uno con Gian Carlo Minardi significa ricavare sempre dei pareri interessanti e che sulla lunga distanza si rivelano spesso e volentieri azzeccati. Giancarlo Fisichella e Kimi Antonelli, due che con l’ex manager faentino hanno mosso i primi passi fino ad arrivare a coronare il sogno della vita: fare il grande salto nella massima categoria automobilistica. Se il pilota romano ha avuto la possibilità di fare l’esordio con la scuderia allora diretta dallo stesso Minardi, il figlio Giovanni ha avuto invece un ruolo importante nel percorso di crescita del bolognese.

Minardi quanto avrebbe creduto ad un inizio cosi prorompente di Kimi Antonelli?

“Si perché alla base ha delle doti naturali, sapendo reagire a delle critiche ingiuste, quando l’anno scorso ha commesso degli errori che erano più della squadra che personali. Adesso però calma, occorre che rimanga con i piedi per terra, ma parliamo comunque di un talento con ancora grandissimi margini di miglioramento”.

Lo ritiene già pronto per il titolo mondiale?

“Rispondo in maniera diversa dalla domanda, sperando prima di tutto che continui a vincere delle gare.Ha già vinto il primo Gp della sua carriera, ripetendosi subito dopo. Tra l’affermare che possa riuscire a competere fino alla fine per la vittoria del campionato, credo che sia molto prematuro stabilirlo quando ancora si sono disputati solamente tre Gran Premi”.

Il figlio Giovanni importante per il grande passo compiuto da Antonelli.

Approdo di Kimi nella casa tedesca maturato grazie alla mediazione di suo figlio Giovanni.

“Ha avuto il merito d’aver stipulato l’accordo con Mercedes. Una serie di situazioni che fortunatamente hanno dato esito positivo. Adesso non resta che godercelo in pista, sperando che possa continuare a far benissimo”.

Kimi Antonelli sul podio ad Interlagos
Il figlio Giovanni importante per il grande passo compiuto da Antonelli (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Come merita un plauso importante Toto Wolff, per aver scommesso su di lui dopo l’addio di un “certo” Lewis Hamilton.

“Rappresenta la conseguenza del lavoro fatto. Ci sta che un team manager debba fare delle scelte, prendendosi dei rischi che fanno parte del gioco. Credo che però siano valutati e che Toto sia stato bravo a prendere la soluzione giusta”.

Sulla rivalità con il compagno di squadra

Nel duello interno con Russell: come spiega il cambio di marcia rispetto al 2025?

“Il tutto è semplicemente dovuto ad una crescita naturale. George è uno dei migliori del Circus e per Kimi dovrà essere da stimolo per continuare a migliorarsi. Il secondo posto di Interlagos del 2025, è stato il primo passo che gli ha permesso di pensare in grande”.

Kimi Antonelli a bordo della sua monoposto
Sulla rivalità con il compagno di squadra. (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Non solo Kimi….

Anche Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella hanno esordito in F1 grazie alla famiglia Minardi.

“Ricordo benissimo come Giancarlo debuttò per pura casualità in Australia, creandosi a metà stagione la possibilità d’approdare in Benetton grazie a Flavio Briatore. Jarno dopo essere stato con noi, andò in Ligier disputando una gara strepitosa in Austria, ritirandosi quando si trovava in testa alla gara per problemi tecnici. Entrambi sono stati importanti per la storia del nostro team”.

Idem Fernando Alonso e Mark Webber.

“Due piloti fantastici, che grazie a noi hanno portato avanti un percorso di crescita importante. Anche loro li ricorderò per sempre, perchè ne hanno scritto una pagina importante della nostra scuderia. Fernando è poi riuscito a diventare due volte campione del mondo, Mark l’ha sfiorato nel 2010. Tutto questo mi ha chiaramente reso felice”.

Antonelli-Alonso: quanto potrebbe starci un termine di paragone?

“Nessuno, perché parliamo di due generazioni diverse. In comune hanno delle vere e proprie doti naturali. Fernando anche al di fuori della pista, è un soggetto più espansivo. Kimi ha le carte in regola per provare ad emularlo e mi auguro che durante la sua carriera possa avere una fortuna maggiore rispetto allo spagnolo. Ho citato in precedenza i due titoli mondiali, ma Fernando è anche arrivato quattro volte secondo, perdendo tre campionati del mondo solamente all’ultima gara. A riprova di come in F1, è anche importante trovarsi al posto giusto, nel momento giusto”.

Con l’ex Red Bull fu subito un esordio memorabile : il quinto posto a Melbourne.

“Risultato che festeggiammo come una vittoria. Soprattutto perché rispetto ad adesso, era più difficile andare a punti”.

L’ingresso di Patrese in Aci Sport

Durante la sua epoca da team manager, ha anche vissuto da vicino una buona parte di carriera di Riccardo Patrese.

“Riccardo ha avuto per tanti anni il record di Gp disputati, non sfigurando con compagni di squadra del calibro di Mansell e Schumacher. Ha vinto anche diverse gare, su tutte quella di Imola, ed è stato vice campione del mondo nel 1992. Da un paio di giorni è entrato a far parte del gruppo Aci Sport, con la speranza che la sua esperienza possa tornare utile per il percorso di crescita dei nostri giovani talenti che sognano un giorno d’arrivare in Formula Uno”.

Ayrton Senna è il rammarico più grande?

“Ayrton è stato per me un fratello minore e resterò per sempre onorato della sua amicizia. Prima di morire mi aveva promesso che sarebbe venuto in Minardi, per contribuire al miglioramento della monoposto. Sarebbe stato un vero onore averlo in scuderia, peccato che il destino ha deciso diversamente”.

Le gare più belle da team principal?

“Non amo fare questo tipo di classifiche, però se debbo proprio scegliere dico: Silverstone nel 1989 e Imola nel 1991. In Inghilterra fummo conquistammo due grandissimi risultati, con il quinto posto di Martini e il sesto di Perez-Sala. Il quarto posto ottenuto sempre con Pierluigi nella gara di casa, vicino a Faenza sede della scuderia, fu un risultato che valse doppio. Restando sempre su Imola, continuo a ricordare con grande piacere anche il sesto posto di Barbazza nel 1993”.

Sulla possibilità di riavere Imola in calendario.

A proposito: con la cancellazione delle gare d’aprile, quante crede alla possibilità che venga reinserita in calendario nella parte finale di stagione?

“Dico semplicemente che Imola dovrà trovarsi pronta nell’ipotesi che Domenicali decidesse di rimetterla. Personalmente gestire l’autodromo è stata un’esperienza bella ma diversa rispetto al ruolo di team manager. Come nella vita, penso che sia stato giusto lasciare lo spazio ad altri, con l’obiettivo di continuare ad organizzare eventi d’assoluto valore che valorizzi la bellezza del luogo.”

Per chiudere: un giudizio sull’inizio di stagione della Ferrari?

“Sta facendo molto meglio del 2025 e questo rappresenta un punto di partenza importante. Sarà difficile contrastare il dominio della Mercedes, ma può giocarsela con Red Bull e McLaren per il ruolo di seconda forza in pista”.