Bologna, adesso testa al campionato: sei partite per salvare la stagione

Con l’eliminazione dall’Europa League, adesso testa al campionato in cui gli emiliani hanno ancora la speranza di centrare il settimo posto e la qualificazione in Conference League.

E adesso testa solo ed esclusivamente al campionato. Un percorso in Europa League che virtualmente era finito già giovedì scorso, con la caduta contro l’Aston Villa al Dall’Ara, che si è ufficialmente concluso ieri sera con la seconda disfatta consecutiva contro gli inglesi in terra d’Oltremanica.

Adesso per il Bologna non restano che sei partite di campionato, in cui c’è da cercare di salvare il salvabile di un’annata partita con grandi ambizioni ed aspettative, ma che nel corso del tempo è precipata verso il basso, prendendo la strada dell’anonimato. Non solo in Europa League ma anche in Coppa Italia il percorso degli emiliani si è concluso ai quarti di finale, nella sconfitta del Dall’Ara contro la Lazio ai calci di rigore, nell’anno in cui i rossoblù si presentavano da detentori del titolo.

Non resta che tifare per l’Inter o il Como

Un mese e mezzo prima della chiusura della stagione, in cui rimane ancora la residua speranza di poter centrare il settimo posto in classifica, con il rischio che comunque possa valere tutto o niente. Una variabile importante sarà l’epilogo finale della Coppa nazionale che farà tutta la differenza del mondo.

Centrare il settimo posto e sperare che l’Inter o il Como conquistino il trofeo, è l’unica strada che può permettere alla formazione di Italiano di essere ancora li, nel calcio che conta nella prossima stagione ma soprattutto portare a casa la terza qualificazione europea consecutiva.

Trasferta da Madama all’orizzonte

Non c’è un attimo di pausa o respiro, perché domenica sera si ritorna subito in campo e il destino ti presenta subito una sfida ad alto coefficiente di difficoltà: contro la Juventus a Torino. Non sarà facile e scontato uscire in casa di Madama con un risultato positivo, ma l’imperativo impone di provarci, perchè non si sa mai che venga fuori la prova dell’orgoglio che possa permettere agli emiliani di fare bottino pieno.

Dalla Juventus alla Roma il passo sarà breve ma inteso, con Gasperson che sarà di scena al Dall’Ara nel giorno della Liberazione in una sfida dal blasone forte. Che precederà la seconda partita consecutiva in casa contro il Cagliari desideroso di portare a casa un risultato positivo nella prospettiva di centrare la salvezza.

Dallinga in azione
Trasferta da Madama all’orizzonte, Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Napoli e Bergamo, le trasferte che potranno essere decisive

Due partite consecutive in casa, che poi ne seguiranno altrettante subito dopo. E che sfide, contro il Napoli al Maradona e l’Atalanta a Bergamo, con quest’ultima che chissà che non possa trasformarsi in una vera e propria battaglia per il settimo posto, nell’ipotesi che i bergamaschi non abbiamo conquistato la Coppa Italia.

Come potrebbe starci la teoria d’affrontare un Napoli ormai chiaramente demotivato aver perso il duello scudetto contro l’Inter e sicuro della seconda qualificazione consecutiva in Champions League. Si citava l’Inter, ebbene si perchè i nerazzurri saranno gli ultimi avversari del Bologna in campionato, che probabilmente arriveranno al Dall’Ara con quella gioia e felicità di aver vinto il secondo tricolore in tre anni e già mentalmente in vacanza.

Miranda in azione
Quelle di Napoli e Bergamo. Bologna Sport News (Photo by Abdullah Ahmed/Getty Images Via OneFootball)

La morale della favola sembra andare nella direzione d’avere si un calendario complicato, che però può trasformarsi meno del previsto tenendo conto del fatto che le prime due della classe, a fine stagione, raggiungeranno quasi sicuramente l’obiettivo prefissato.

Tradotto: bisogna cercare di fare il massimo in campo prima di tutto e accomodarsi poi in poltrona, sperando che la Coppa Italia prenda la strada della Lombardia. Se nel milanese, dalle parti di Piazza Duomo oppure Corso Buenos Aires o nel comasco nella zona del lariano, poco importa. L’importante è che non vada nella direzione del bergamasco, perché in quel caso nemmeno piazzare il colpaccio al cospetto di Palladino e arrivare davanti in classifica sarebbe sufficiente per garantirsi un’altra annata da trascorrere anche oltre i confini nazionali.