La stagione del Bologna va verso la conclusione, ma non c’è molto di cui essere soddisfatti: con la probabile esclusione dalle coppe, molti giocatori potrebbero cercare fortuna altrove. Rivoluzione in vista?
La sconfitta in casa della Juventus è l’ennesima batosta di una stagione complicata e apre le riflessioni sul futuro. Italiano ha già parlato di “stagione finita”, ma restano 5 giornate da onorare.
Sono tanti i dubbi in vista della prossima annata. Tra nodo rinnovi e sirene di calciomercato non si prospettava un’estate facile di per sé, ma con la quasi certa esclusione dalle coppe, la situazione si complica ulteriormente.
Bologna, è ora della rivoluzione: gli scenari del futuro rossoblù
Il primo interrogativo è proprio Vincenzo Italiano: dopo una serie di dichiarazioni discutibili e la possibilità di trasferirsi in piazze più grandi, c’è da capire che ne sarà del ciclo rossoblù del tecnico. Sarà lui a guidare il nuovo Bologna o verrà travolto dalla rivoluzione?
Il club perderà molti dei cosiddetti senatori: Freuler è in scadenza a giugno, il rinnovo sembra irraggiungibile e probabilmente dopo il Mondiale vestirà una nuova casacca. Lucumí e Orsolini saranno liberi nel 2027: il colombiano non rinnoverà e per il numero 7 è ancora tutto in stallo.
Senza l’Europa – spiega il Resto del Carlino – il Bologna sicuramente asciugherà la rosa, portandola a massimo 22 giocatori di movimento. In difesa anche De Silvestri, Lykogiannis e Bonifazi (che rientrerà dal prestito) sono in scadenza nel 2026 e Joao Mario è in prestito secco. In questo reparto arriveranno sicuramente i cambiamenti più importanti.
Con Freuler via e Sohm in forte dubbio, anche a centrocampo ci sarà del movimento, favorito dai 16 milioni che saranno incassati dalla Fiorentina per il riscatto di Fabbian. In attacco Dallinga ha già un piede fuori da Casteldebole, mentre si avanzano riflessioni su Odgaard.
Per non dimenticare la filosofia del Bologna, che la scorsa estate lasciò andare due pezzi pregiati come Ndoye e Beukema. In una stagione senza coppe, potrebbero essere ancora di più le cessioni illustri: Miranda, Castro, Cambiaghi, Ferguson e persino Rowe, dipenderà tutto da conti e offerte.

Lo strano clima che si respira a Casteldebole
La netta esclusione in Europa League, il 2-0 di Torino e un’annata che precipita verso i titoli di coda. La “stagione finita” di Italiano ha diviso Bologna, tra chi continua ad appoggiare il tecnico e chi giudica eccessiva una simile dichiarazione di resa anticipata.
In questo clima complicato, stamattina riprenderà la preparazione della squadra, chiamata a onorare gli ultimi impegni della stagione, a partire da Bologna-Roma di domenica prossima. Oggi gli occhi sono tutti sugli esami di Bernardeschi, la cui passerella dello Stadium potrebbe essere costata il finale di campionato.





