Ct Italia, spunta la pista straniera: “Sono disponibile”

Italia, non solo i nomi noti come Allegri e Conte, spunta anche il profilo di uno degli allenatori stranieri più vincenti degli ultimi anni

Tra meno di un mese inizierà il Mondiale di calcio in Nord America. La terza edizione di fila che l’Italia dovrà vederla da casa, una sofferenza infinita per tutto il movimento calcistico tricolore e soprattutto per una generazione di tifosi che dovrà tenere il bandierone ancora in casa e tifare altre nazionali.

Il sistema calcio italiano intanto sta affrontando come di consueto degli scandali interni come la questione arbitri e anche l’elezione del prossimo presidente della FIGC. I due candidati sono Abete e Malagò, per il primo si tratterebbe di un ritorno dopo l’addio nel 2014 con l’uscita ai gironi al Mondiale brasiliano, ultima edizione disputata dall’Italia, ormai 12 anni fa, un’eternità.

Italia, arriva la candidatura a sorpresa

Per la panchina sono usciti dei nomi altisonanti. La sensazione è che la federazione voglia ripartire da un grandissimo nome e per questo sono usciti i profili di Allegri, Mancini e Conte.

C’è anche la pista estera, presentata da Pep Guardiola, ma non solo, la sensazione è che alla Nazionale italiana serva un profilo che possa modernizzare un movimento fermo al passato.

A sorpresa nelle ultime ore è uscito un nuovo nome. Si tratta di Didier Deschamps, ct della Francia e destinato a dare addio ai galletti dopo il Mondiale: “Io ct dell’Italia? Non mi vieto nulla. Tutti sanno che sono disponibile. Adesso però sono concentrato sul Mondiale. Ne riparliamo magari dopo”.

Deschamps
Italia, arriva al candidatura a sorpresa (Ansa Foto) Bolognasportnews

Il legame di Deschamps con l’Italia

Un francese alla guida della Nazionale italiana sembra un ossimoro ma Deschamps è quasi un italiano acquisito. Da giocatore Didier è stato uno dei perni della grande Juventus di Marcello Lippi, a Torino sono arrivati tanti trionfi che hanno portato il giocatore a essere il capitano del Mondiale vinto in casa nel 1998.

Da allenatore è stato poi colui che ha riportato i bianconeri nella stagione 2006-2007 in Serie A dopo l’anno di purgatorio in B per i fatti di Calciopoli.