Iran in ritiro in Turchia ma il Mondiale è ancora in bilico: cosa sta succedendo

Sembrava tutto fatto per la partecipazione al mondiale dell’Iran al Mondiale in Nord America ma arriva un dettaglio che potrebbe complicare tutto

Sono i giorni della verità per l’Iran. Nelle ultime ore sembrava tutto fatto per la partecipazione degli asiatici alla competizione in Usa, Messico e Canada.

Le voci di un’intesa hanno fatto scendere tante preoccupazioni, ma l’esplosione di tre droni sugli Emirati Arabi hanno rimesso tutto in dubbio. Così il parto che nell’ultimo weekend sembrava vicinissimo tra Teheran e Fifa risente del clima di tensione tutt’altro che da sottovalutare.

Iran al Mondiale? Gli ultimi aggiornamenti

Il via libero nella giornata di domenica sembrava essere l’antipasto alla partecipazione della nazionale asiatica al Mondiale.I rappresentanti della federazione iraniana e quelli della federazione internazionale si sono incontrati ad Ankara, capitale della Turchia: “un incontro costruttivo”, lo ha descritto il segretario generale della Fifa, Mattias Grafstrom, che ha voluto gestire personalmente il dossier.

Giudizio altrettanto buono da parte del numero 1 della Federcalcio di Teheran, Mehdi Taj. Il clima sembrava essersi finalmente rasserenato, dopo gli scontri degli ultimi mesi: la FIFA aveva confermato che gli USA non daranno problemi sui visti e allo stesso tempo l’Iran aveva aperto alla possibilità di giocare negli States. Ora con il nuovo lancio dei droni verso gli Emirati si potrebbe ritornare al punto di inizio.

Iran
Iran al Mondiale? Gli ultimi aggiornamenti (Ansa Foto) Bolognasportnews

Iran, il programma della selezione asiatica

La squadra iraniana – 22 giocatori e lo staff tecnico – è arrivata ad Antalya e il 29 maggio giocherà una amichevole con il Gambia e in Turchia per prepararsi meglio al Mondiale.

I miei giocatori completeranno all’estero le domande di visto, ha confermato il Ct Amir Ghalenoei. Un dettaglio che riguarda sia la rosa iraniana che lo staff, su quest’ultimo circolano voci di legami a gruppi ritenuti terroristici nel Nord America. Ma su questo punto la Fifa avrebbe garantito un intervento pronto a risolvere la questione.

Il debutto alla manifestazione Mondiale è previsto il prossimo 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda. Poi sarà il turno dell’Egitto e del Belgio.