Scozia, la nazionale britannica punta a un Mondiale da assoluto protagonista dopo ben 28 anni di lunga attesa e di assenza dalla competizione
A causa dell’ennesima mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale, i tifosi del Bologna si potranno aggrappare e simpatizzare alle varie nazionali rappresentate dai top player rossoblù.
Tra i protagonisti attesi al Mondiale del 2026 c’è sicuramente la Scozia. La selezione della Gran Bretagna mancava all’appuntamento iridato dal 1998, i Mondiali in Francia conquistati proprio dai padroni di casa, trascinati da un Zidane stratosferico.
Scozia, il girone difficile di Ferguson e compagni
Ferguson dopo un campionato in chiaroscuro con il Bologna, ora vorrà essere uno dei migliori centrocampisti del Mondiale. Il girone della Scozia è formato da Brasile, Marocco e Haiti, l’obiettivo della selezione scozzese è quello di andare avanti almeno oltre la prima fase della competizione e davanti ci sarà la quarta dello scorso Mondiale e una selezione sempre piena di talento come i verdeoro.

Ferguson, l’emozioni del centrocampista al suo primo Mondiale
Lewis Ferguson non ha mai visto un Mondiale della Scozia da quando è nato. Ora da centrocampista e leader tecnico, il classe 1999 insieme a McGinn sarà uno delle ancore per cercare di superare il girone formato da Marocco, Brasile e Haiti.
Dopo la conquista del pass aritmetico da prima del girone, Ferguson aveva raccontato così l’impresa della Scozia: “È il terzo compleanno di mia figlia oggi (ieri, ndr) e mi dispiaceva un po’ non poterlo passare con lei, ma ne è valsa la pena vederla alla fine. Sono così felice e così orgoglioso. Probabilmente realizzeremo tutto domani (oggi, ndr), quando saremo tutti con il mal di testa post-sbornia”. Infine chiosa: “Sono cresciuto senza mai vedere la Scozia a un grande torneo, mai a un Mondiale, ma abbiamo chiuso il girone al primo posto”.





