L’attesa risposta “ironica” di Marotta a Gerry Cardinale è arrivata nel corso dell’allenamento a porte aperte
Dopo l’entusiasmante cavalcata della scorsa stagione, conclusa però senza nessun titolo in bacheca, l’Inter si riscatta vincendo Scudetto e Coppa Italia, mandando in estasi la Milano sponda nerazzurra. Nonostante questa annata vincente nei giorni scorsi il proprietario del Milan Gerry Cardinale aveva “attaccato” a distanza l’Inter per la finale persa 5-0 in Champions League.
La risposta di Marotta a Cardinale
Come annunciato da Marotta però ai microfoni di Sky e Dazn in risposta si era preparato due risposte: una diplomatica e l’altra meno. Alle tv e alla stampa aveva finora riservato soltanto la prima versione, ma ieri all’Arena Civica di Milano in occasione dell’allenamento a porte aperte organizzato con la squadra, il numero 1 del club interista ha sfoderato la frecciata che si era preparato nei confronti dei rivali cittadini.

Marotta esordisce così: “Sono molto felice ed orgoglioso di avervi tutti qua in questa giornata che deve celebrare un traguardo straordinario, la doppietta dei due trofei vinti. Siamo in un contesto iconico, l’Arena Gianni Brera dove l’Inter ha giocato dal 1930 al 1947 ma qui si è allenata l’Inter di Herrera, la Grande Inter che ha vinto due Coppe dei Campioni sotto la presidenza di Angelo Moratti. Colgo l’occasione per ringraziare anche Massimo Moratti che è qui con noi, che ha voluto accompagnarci in questa celebrazione e anche il dottor Tronchetti che con Pirelli ha segnato pagine indimenticabili di questa gloriosa società”.
I ringraziamenti alla squadra e la frecciata al Milan
Poi prosegue con i ringraziamenti alla squadra: “Il ringraziamento va a tutti i giocatori e al loro leader, Cristian Chivu, che li ha condotti a due splendide vittorie. Sottolineo come in questa Arena sono presenti tutte le componenti della squadra, della società, della famiglia. Sugli spalti ci sono migliaia di persone che rappresentano i milioni di tifosi che rappresentano la nostra Inter, per cui ringrazio tutti voi, siete il cuore pulsante della nostra società, il dodicesimo uomo in campo e i ragazzi ne sono consapevoli ogni volta che giocano. Voi siete stati speciali”.
Infine la frecciata al Milan: “È una serata particolare, abbiamo voluto, come ho detto, crearla in questa arena che è l’icona della città, perché noi siamo la squadra della città, l’unica società che ha due stelle nella città di Milano. Ci siamo solo noi e questo è un motivo di orgoglio”.





