Nuova Zelanda, alla scoperta del nuovo fenomeno social con dei numeri clamorosi da top player
I Mondiali si sa è la grande occasione di rendere famosi quei giocatori in altri contesti potrebbero fare molta fatica. Il protagonista di questa descrizione perfetta è Tim Payne. Cognome che sembra uscito da un videogioco picchiaduro degli anni 90, fisico da giocatore di cricket ed esperienza da vendere nelle file della Nuova Zelanda.
Il gioco social che ha reso famoso Payne: l’accaduto
Fino a pochi giorni fa il suo Instagram contava 4 mila seguaci, numeri da giocatori che milita tra i dilettanti in Italia se non di meno. A rendere famoso Payne è stato Valen Scarsini, professione content creator che ha voluto rendere famoso uno dei giocatori più sconosciuti del Mondiale.
Il famoso creator ha cercato di radunare tutti i seguaci con un invito chiaro: “È il giocatore che ci unisce tutti, va oltre le nazionalità, è un vero sconosciuto. Iniziamo a seguirlo tutti. Facciamo dei video che alimentino la sua leggenda, facciamolo diventare il vero personaggio di questi Mondiali”.

Da zero a mito: la crescita assurda di Payne
Quell’invito del creator argentino ha scatenato il panico in senso positivo sui social. In sette giorni il giocatori era passato da 4 mila followers a 5,6 milioni. Letto bene. Numeri che molti creator che lavorano sui social si sognano e che ha visto il difensore diventare un eroe cult con tantissimi rimandi nei post sul Mondiale del Nord America.
Tim Payne in una maniera e nell’altra è diventata sta passando un estate indimenticabile. Ricordiamo che questo è solo il terzo Mondiale nella storia della Nuova Zelanda dopo quelli disputati nel 1982, 2010 e infine 2026. Una vera e propria favola dopo gli ottimi risultati sul campo con i tre pareggi conquistati nell’edizione in Sud Africa.





