Il Bologna monitora vari profili per l’attacco. L’ultimo in ordine di tempo è il classe 2004. Di chi si tratta, storia, profilo e caratteristiche
La crescita del Bologna degli ultimi anni è stata possibile anche grazie a un superbo lavoro di scouting, che ha portato, a prezzi contenuti, sotto i Portici giovani talentuosi diventati poi calciatori di livello. L’auspicio è che la teoria di Vico corsi e ricorsi storici, possa trovare nuovamente un riscontro nell’esperienza di Domenico Tedesco.
Per questo la società monitora profili in linea con questa idea, che ha segnato i successi recenti di squadra. A questo proposito il prossimo fiore all’occhiello della campagna di mercato del Bologna potrebbe essere Álvaro Rodríguez, attaccante messosi in mostra con l’Elche nell’ultima Liga.
La storia di Álvaro Rodríguez: il giovane che vuole bruciare ancora le tappe
Il filo conduttore della carriera di Álvaro Rodríguez è senza dubbio quello di farsi trovare pronto: al posto giusto nel momento giusto. Come in quel 25 febbraio del 2023, quando Ancelotti, dopo averlo fatto debuttare in Liga una settimana prima contro l’Osasuna, lo rimette in campo nel derby contro l’Atletico Madrid. Tredici minuti, indici al cielo e palla in fondo alla rete in un bollente Berbabeu che assiste alla nascita di una nuovo enfant prodige, cresciuto da Raúl al Real Madrid Castilla.

L’ex attaccante, di talento se ne intende: i suoi consigli lo plasmano e lo rendono un centravanti temibile, tanto che il padre del ragazzo lo ringrazia publicamente in un’intervista a Marca: “Raùl gli dà consigli ogni giorno e lo riporta con i piedi per terra quando deve. Lo voglio abbracciare quando verrò a Madrid”.
L’allora tecnico del Real Ancelotti era alla disperata ricerca di un attaccante che potesse far rifiatare Benzema, una volta fallito l’esperimento Rodrygo centravanti. Ed ecco che il classe 2004 anche per caratteristiche fisiche convince tutti, tecnico in primis a puntare su di lui, seppur per breve tempo. Tanto che poi l’ex Milan si sbilancia: “È un tipo di giocatore che ci mancava: alto, robusto, bravo con la testa… ci può aiutare”
Un endorsement di uno dei tecnici più influenti della storia del calcio che sa di skill da aggiungere al curriculum vitae. In quel momento sembra essere nata una star, con prestazioni in linea con quelle mostrate nel campionato sudamericano under 20 con l’Uruguay: cinque reti in sette partite con una tripletta (contro la Bolivia) e una doppietta (contro il Venezuela).
Il capitolo all’Elche e le sue caratteristiche
Lasciare il segno al Real è sicuramente indice di talento superiore, da qui a diventarne punto fisso la strada è sicuramente lunga.Anche per questo sposa il progetto Elche, per crescere e giocare con continuità. Il risultato sono 34 partite in campionato con un discreto bottino: 7 reti e 5 assist.
Il classe 2004 è un centravanti di 193 centimetri che fa dell’atletismo e della forza fisica un dogma. Non a caso il suo soprannome è El Toro, lo stesso di Lautaro Martinez, e i suoi modelli di riferimento sono Haaland e Lukaku, centravanti che abbinano rapidità e potenza fisica, qualità che Álvaro Rodríguez, potrebbe portare in dote al Bologna. L’investimento visto il valore del giocatore potrebbe essere intorno ai 10-15 milioni, vedremo dunque se un’uscita davanti aprirà le porte al giovane attaccante uruguaiano.





