Tra multe e conti da sistemare: la nuova sfida che può cambiare il destino dei club. Multa per la Roma che ha violato il Fair Play Finanziario, la decisione dell’Uefa su Milan ed Inter
Quanto pesa davvero un bilancio nel calcio moderno? Una domanda che fino a qualche anno fa sembrava interessare soltanto dirigenti e commercialisti, ma che oggi può determinare il futuro sportivo di una società tanto quanto un gol segnato all’ultimo minuto.
Negli ultimi giorni l’attenzione del mondo calcistico si è concentrata sulle decisioni della UEFA in materia di Fair Play Finanziario. Un tema spesso percepito come distante dal campo, ma che in realtà incide direttamente sulla competitività dei club, sulla costruzione delle rose e persino sulla partecipazione alle competizioni europee.
Le nuove valutazioni dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club hanno infatti acceso i riflettori su diverse società del continente. Alcune hanno completato con successo il proprio percorso di rientro, altre invece dovranno continuare a fare i conti con vincoli economici e sanzioni che rischiano di influenzare le prossime stagioni.
Roma, arriva la sanzione UEFA: cosa cambia per i Friedkin

Tra i club coinvolti figura la Roma, che dovrà versare una multa complessiva di 6 milioni di euro. Una decisione che nasce da due differenti rilievi individuati dalla UEFA durante l’analisi dei conti relativi all’ultimo periodo di riferimento.
Secondo quanto comunicato dall’organismo europeo, il club giallorosso avrebbe leggermente superato uno degli obiettivi intermedi fissati per l’esercizio finanziario concluso nel 2025, circostanza che ha comportato una prima sanzione da 2 milioni di euro. A questa si aggiungono ulteriori 4 milioni legati al rapporto tra costi della rosa e ricavi, risultato superiore alla soglia del 70% prevista dai regolamenti.
Per la proprietà guidata da Ryan e Dan Friedkin non si tratta di una situazione allarmante, ma rappresenta comunque un segnale importante. Negli ultimi anni la Roma ha investito molto per aumentare la propria competitività e tornare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo. Ora la sfida sarà continuare questo percorso mantenendo un equilibrio economico sempre più richiesto dalle normative UEFA.
Nel frattempo arrivano notizie positive per altre società come Milan, Inter, Paris Saint-Germain, Monaco, Besiktas, Royal Antwerp e Trabzonspor, che hanno rispettato gli obiettivi previsti e sono ufficialmente uscite dal regime di monitoraggio finanziario.
Marsiglia, il pericolo è stato evitato ma il futuro resta sotto osservazione
Se la situazione della Roma appare gestibile, quella dell’Olympique Marsiglia è decisamente più delicata. Il club francese ha rischiato conseguenze molto più pesanti dopo che la UEFA ha rilevato il mancato rispetto degli impegni assunti nell’accordo transattivo sottoscritto nel 2022.
La società transalpina si era impegnata a riportare progressivamente i propri conti entro i parametri richiesti dal Fair Play Finanziario, ma i risultati economici non sono stati considerati sufficienti. Nonostante ciò, l’organismo europeo ha tenuto conto delle difficoltà generate dal forte ridimensionamento dei diritti televisivi nel mercato francese, concedendo al club una proroga di un anno.
Una sorta di ultima occasione. Se entro il nuovo termine fissato il Marsiglia non riuscirà a regolarizzare la propria posizione, scatterà automaticamente l’esclusione dalle competizioni europee nelle stagioni successive alla prossima qualificazione continentale.
Oltre a questo, il club dovrà affrontare una sanzione economica complessiva di 10 milioni di euro, dovuta anche al superamento dei limiti previsti per il costo della rosa rispetto ai ricavi generati. Un ulteriore peso che obbligherà la dirigenza a rivedere strategie, investimenti e politiche salariali.
Il messaggio che arriva da Nyon è piuttosto chiaro: nel calcio contemporaneo non basta costruire squadre competitive, bisogna anche garantire sostenibilità. Le decisioni della UEFA dimostrano come la partita più importante, a volte, non si giochi sotto i riflettori di uno stadio gremito ma nelle stanze dove vengono approvati bilanci e piani finanziari. E viene spontaneo chiedersi quale sarà il prossimo grande club chiamato a confrontarsi con questa nuova realtà del calcio europeo.





