Si scatena il caso in casa Juventus: l’agente del giocatore bianconero non ci sta e attacca la società di Elkann
Non è stata affatto una stagione semplice per la Juventus. I bianconeri hanno chiuso con un deludente sesto posto e ora dovranno disputare l’Europa League con la speranza di essere protagonisti.
Una retrocessione forte che potrebbe portare a dei sacrifici sul mercato rispetto a un eventuale qualificazione alla coppa con le grandi orecchie.
Juve, si scatena il caso sulla grande delusione bianconera
A tenere banco in casa Juventus è la questione portiere. Di Gregorio ha deluso tutte le aspettative e dopo diversi errori che sono costati in gran parte la qualificazione alla Champions, i dirigenti stanno virando su altri profili come Vicario e Martinez.
Nelle ultime ore Carlo Alberto Belloni, agente di Di Gregorio, si è lasciato andare ad un lungo sfogo sui propri social dopo le critiche ricevuto da Di Gregorio negli ultimi mesi.
Delle dichiarazioni che faranno discutere per molto tempo e che confermano che le due parti sono destinate a separarsi.

Juventus, lo sfogo di Belloni sulla situazione di Di Gregorio
L’agente non le manda a dire ed espone delle grandi critiche sia alla società bianconera che a diversi giocatori della Juve, in particolar modo gli attaccanti:
“20 giocatori nuovi in due stagioni, 3 allenatori in 2 stagioni, 3 dirigenze in 2 stagioni. Questi sono i numeri che fanno la vera differenza. Di Gregorio chiude in classifica Sofascore quarto davanti a M. Savic e Sommer, vincitore del campionato e secondo classificato. La dirigenza francese spende 130 mln per 3 attaccanti, impresentabili, per coprire la spesa folle scarica il fallimento stagionale tutto sul portiere comprato dalla dirigenza precedente”.
Sul futuro del portiere, l’agente non ha dubbi: “Di Gregorio ha 3 anni di contratto con la Juventus, partirà in ritiro e durante il mercato capiremo eventuali opportunità. È nella short list di diversi club europei, non abbiamo fretta, pretendiamo rispetto per chi ha sempre risposto presente anche quando sarebbe stato più facile stare in panchina seduto a chiacchierare…”.





