Le parole in conferenza stampa da Valles del numero 10 del Bologna Federico Bernardeschi
Il Bologna prosegue la preparazione a Valles in vista della prossima stagione agli ordini di Domenico Tedesco. Dopo Lorenzo De Silvestri è spettato a Federico Bernardeschi, tirare le somme su questi primi giorni di lavoro e sulle aspettative intorno al nuovo Bologna. Andiamo a riportare di seguito le parti salienti della conferenza stampa odierna.
Le parole di Bernardeschi sugli obiettivi del Bologna
Bernardeschi esordisce parlando di obiettivi e ammettendo una forte voglia di rivalsa: “ Vogliamo cercare di tornare in Europa subito, anche se l’anno scorso abbiamo fatto molto bene e con un grande percorso in Europa League – le sue parole – Siamo stati un po’ penalizzati dal tabellone dove abbiamo incrociato la grande favorita. L’obiettivo è quello di tornare in Europa, soprattutto alla luce del percorso fatto negli ultimi tre o quattro anni. Abbiamo perso troppe partite in casa e troppo facilmente, dobbiamo invertire il trend. Il Dall’Ara era il fortino difficile da espugnare e questa cosa l’abbiamo un po’ persa, ma c’è da dire che abbiamo guadagnato tantissimo in trasferta. E’ stato un campionato strano, dettato dai tanti impegni settimanali quando tornavamo il giovedì notte e non c’era tempo di recuperare. Il grande obiettivo è ricompattare l’ambiente casaligo e far tornare il Dall’Ara il nostro punto di forza”.
Le parole di Bernardeschi sul possibile cambio ruolo
Poi prosegue sulla possibilità di giocare come mezzala, arretrando di qualche metro il raggio d’azione: “Col mister abbiamo parlato e c’è questa idea di provarmi mezzala. Ho dato disponibilità, Tedesco ha idee molto offensive, gli piace giocare al calcio e l’idea di fare la mezzala con libertà di espressione mi piace. Ci sarà da lavorarci, poi sarà il campo a decidere. Dipenderà anche dal mister se gli piacerà come interpreterò quel ruolo”.
Sulle differenze con Italiano: “ Ancora dobbiamo conoscerci con Tedesco, abbiamo appena iniziato. Lui vuole un calcio propositivo e offensivo, un gioco che ci faccia divertire mentre lo facciamo. Per ora stiamo lavorano tanto atleticamente e su alcuni principi tattici dobbiamo ancora entrarci. Con Italiano mi sono trovato benissimo, anche lui aveva una mentalità offensiva e credo che la società abbia scelto Tedesco per seguire una certa filosofia”.





