Corriere dello Sport – Bernardeschi parte col piede giusto. Dalla voglia di rimanere alle parole per il nuovo mister. L’obiettivo è tornare in Europa.
Bernardeschi è pronto a cominciare una nuova stagione. L’anno scorso 45 gare e 9 goal fra tutte le competizioni per il 10 del Bologna, che insieme ai suoi compagni ha conosciuto il nuovo tecnico Tedesco, che per lui pensa un ruolo inedito. “Il mister vuole schierarmi mezzala. Ha un’idea molto offensiva.”
Piena disponibilitĂ dell’attaccante Italiano che non nasconde la voglia di proseguire con questi colori, sottolineando l’importanza di tornare in Europa, oltre che l’auspicio di una permanenza di Orsolini, considerato “un giocatore importante per squadra e cittĂ “.
Bernardeschi parla di obiettivi e di Tedesco
L’esterno rossoblu ha voluto mandare subito un messaggio importante, “bisogna tornare in Europa” per dare valore e continuitĂ al lavoro svolto negli ultimi anni. Faticosa la preparazione atletica: “Da 1 a 100 sono stanco 98, ma questo lavoro lo ritroveremo durante la stagione e ci aiuterĂ a vincere le partite“.

Non sono mancate parole di apprezzamento per il nuovo allenatore per il suo “calcio propositivo e offensivo“. “Tedesco vuole farci divertire, con lui penso che la societĂ abbia seguito la stessa linea delle precedenti gestioni“. Altro tema affrontato è invece quello del rinnovo, attorno al quale c’è ottimismo da parte del giocatore.
Bernardeschi vuole rimanere a Bologna, dove deve dare ancora tanto, aspettando così il momento giusto per ” sederci e parlare insieme“. Nel mentre il suo compagno di squadra Orsolini non ha ancora trovato l’accordo per il rinnovo. “Riccardo deve rimanere tranquillo, è un giocatore importante per piazza e squadra. Abbiamo un bellissimo rapporto. Lui e la societĂ si accorderanno“.

E la Nazionale?
Le strade di Bernardeschi e la Nazionale potrebbero incrociarsi ancora una volta, ma l’attaccante vuole prima “partire bene col Bologna, dopodichĂ© l’azzurro resta sempre un obiettivo“. Il richiamo della maglia azzurra è sempre forte, anche quando si gioca per il club, ma il 10 dei felsinei è conscio dei “problemi da risolvere”.

“Il progetto nuovo si porta dietro le ferite dell’assenza da tre Mondiali. Questo peso è sempre piĂą grande nella testa dei giocatori“. Nonostante ciò Bernardeschi esprime il proprio disappunto nell’affermare che il calcio italiano sia fallimentare. La chiave per ripartire è la “speranza“. Prima dell’azzurro, però, Federico avrĂ bisogno del rossoblu.





