Tra i giocatori più interessanti nella lunga rosa di Amorim c’è un classe 2007 che ha convinto tutti gli addetti ai lavori
Il Milan si appresta a iniziare una stagione fondamentale per la propria storia recente. Dopo il quinto posto della scorsa annata, la proprietà rossonera ha deciso di fare un reset di tutte le scelte passate.
Fuori un allenatore risultatista come Allegri e dentro Amorim, reduce sì dall’esperienza fallimentare con il Manchester United ma che ai tempi dello Sporting Lisbona convinse tutti, facendo esplodere il talento di Gyokeres.
Milan, i rossoneri hanno un nuovo super talento dalle giovanili
Durante il ritiro a Milanello, i rossoneri sono stati stupiti dalle doti di A. Kostic.
Il diciannovenne talento serbo è diventato ufficialmente uno dei nuovi acquisti rossoneri già a marzo. Amorim è inizialmente intenzionato a testarlo in prima squadra, senza mandarlo nel Milan Futuro.
Il talento ha lo stesso procuratore di Dusan Vlahovic e ha da poco esordito nella Nazionale del Montenegro guidata da Mirko Vucinic. Kostic ha rappresentato la sorpresa più lieta nell’allenamento di lunedì, allo start del raduno di Milanello con una doppietta nella partitella.

La sensibilità di Amorim con i giovani talenti
Amorim si è subito innamorato calcisticamente del giocatore e molti stanno vedendo in Kostic quel giovane da poter mettere subito in prima squadra. Un cammino simile a quello di Yildiz con la Juventus per intenderci e potrebbe fare sia un po’ di Serie D con il Milan Futuro e il calcio dei grandi sia in campionato che in Europa League.
Kostic Nasce infatti il 16 gennaio 2007 a Podgorica, in Montenegro, e proprio nella sua città natale muove fin da giovanissimo i primi passi nel mondo del calcio.
Cresce nel settore giovanile del Buducnost, uno dei settori giovanili più importanti della Nazionale e già nella stagione 2024-2025 si mette in risalto in Youth League, segnando all’esordio nell’andata in casa della Dinamo Tbilisi, per poi ripetersi nel match di ritorno, quando con una tripletta.
In patria lo vedono come il prossimo grande talento del calcio montenegrino tanto da essere paragonato a istituzioni come Jovetic e Vucinic.





