La FIFA vuole vendere il Mondiale, la UEFA non ci sta: “Prenderemo provvedimenti”

La UEFA risponde alla clamorosa ipotesi della vendita del Mondiale da parte della FIFA guidata da Gianni Infantino, tutti gli scenari

Clamoroso nel mondo del calcio. La FIFA guidata da Gianni Infantino secondo le ultime ricostruzioni giornalistiche del Financial Times, prevede di generare almeno 13 miliardi di dollari di entrate nel suo attuale ciclo quadriennale, grazie anche al successo commerciale dei Mondiali di quest’estate.

Fifa, la nuova strategia di Infantino

I tanti incassi ricavati dalla vendita delle quote permetterebbe alla Fifa di destinare maggiori fondi alle federazioni nazionali affiliate. I piani di investimento della Fifa sono in fase di elaborazione da diversi anni e la situazione è in continua evoluzione.

Ma quale sarebbe lo scopo finale? La ‘Fifa Forward Enterprise’ (FFE) sarebbe quello di riunire le attività commerciali e di organizzazione degli eventi della stessa federazione, cedendone una quota di minoranza a investitori internazionali.

Una rivoluzione totale che consisterebbe alla cessione del Mondiale a investitore terzi.

Gianni Infantino in primo piano
Fifa, la nuova strategia di Infantino (Ansa Foto) – BolognaSportnews

La UEFA non ci sta: la dura risposta

A questa eventualità ha subito risposto la UEFA con un comunicato postato su X:

“Quanto letto sull’articolo del Financial Times oltrepassa un limite che le istituzioni che governano il calcio non dovrebbero mai superare — si legge —. La Uefa prenderà la questione estremamente sul serio, così come ogni Federazione calcistica nazionale e ogni parte interessata: leghe, club, giocatori, tifosi, governi e chiunque abbia a cuore il futuro del calcio. L’anima e la gestione del calcio non sono beni da scambiare, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne possa trarre un profitto finanziario. Nessuno di noi è il proprietario del calcio. Non spetta alla Fifa venderlo.

Insomma, si prospetta una vera e propria guerra burocratica tra la FIFA di Infantino e la UEFA di Ceferin in vista dei prossimi mesi.