Bernardeschi, Orsolini e una convivenza difficile: la grande sfida di Palladino

La possibile chiave di volta della stagione del Bologna può essere la soluzione alla difficile convivenza tra Bernardeschi e Orsolini

Due destini calcistici differenti, accomunati dalla stessa porzione di campo e, oggi, dalla necessità di trovare una lingua comune. Orsolini e Bernardeschi rappresentano due facce di una medesima ambizione: quella di un Bologna che non intende rinunciare alla qualità, ma deve riuscire a incastrarla in un sistema capace di valorizzarne le peculiarità.

Bernardeschi, Orsolini e una convivenza difficile

Dopo le tante partenza estive i calciatori più talentuosi della rosa sono indubbiamente Riccardo Orsolini e Federico Bernardeschi. Calciatori di livello ma che portano con sé una sfida per gli allenatori: indirizzare questo talento all’insegna dell’equilibrio di squadra.

Una soluzione difficile da trovare, almeno per il momento, e che sta rendendo complicata una convivenza tattica tra i due. Questo è stato uno dei temi battuti anche da Palladino nella sua conferenza di presentazione: “Sono una coppia formidabile e cercherò sempre di mettere giocatori di qualità in campo: più ne abbiamo e meglio è. Ci sono due fasi, quella di possesso e quella di non possesso, e dovremo difendere tutti insieme. Il mio credo è che i primi difensori devono essere gli attaccanti e ci sono le basi per fare bene”.

La grande sfida di Palladino

Un endorsement importante per i due, ma con un occhio rivolto sempre a quelli che sono gli equilibri di squadra. Italiano nella passata stagione li aveva alternati in base allo stato di forma di entrambi: un piano che aveva portato ottimi risultati, ma che difatti non ha visto i due coesistere in campo, eccezion fatta per qualche spezzone.

Tedesco è invece rimasto vittima delle sue stesse idee: il piano ambizioso di utilizzare il numero 10 come mezzala ha portato il Bologna in una fase di stallo, senza portare i frutti sperati, ed è naufragato dopo pochi mesi.

Una delle grandi sfide dell’esperienza sotto i Portici per Palladino è dunque senza dubbio quella di trovare una soluzione a questa difficile convivenza senza abbandonare l’equilibrio di squadra. Una sfida che se venisse vinta, diventerebbe senza dubbio la chiave di volta della stagione del Bologna.