Il Bologna dopo una buona prestazione perde anche contro l’Atalanta di Sarri. I top e i flop di ieri sera
Il calcio è strano, ma l’epilogo di Atalanta-Bologna lo ricorda nel peggior modo possibile per i rossoblù. Gli uomini di Tedesco tengono bene il campo, sfiorando a più riprese il vantaggio. Sul finire del secondo tempo, arriva però la doccia gelata: il tiro tutt’altro che irresistibile di Samardžić termina in porta dopo un errore grossolano di Skorupski. Il Bologna resta a bocca asciutta dopo due giornate, ma stavolta la prestazione è stata ben diversa.
Bernardeschi-Cambiaghi, prova convincente. Il ruggito di Ferguson
Il Bologna mette le ali, ma suo malgrado, non vola. La prova di Bernardeschi e Cambiaghi strappa sicuramente consensi. “Accendi un diavolo in me” cantava Zucchero: non esistono parole migliori per spiegare la prestazione dei due esterni di Domenico Tedesco. I principali pericoli nascono prettamente dai loro piedi: il palo e i guanti di un eccellente Carnesecchi, negano ad entrambi la gioia del gol che avrebbe coronato una prestazione più che sufficiente. Indemoniati.
Come un leone ferito, dopo mille battaglia (e tante difficoltà, anche fisiche), torna a ruggire Lewis Ferguson. Lo scozzese spazia per tutta la mediana, chiudendo diverse linee di passaggio, oltre a dimostrarsi efficace anche in fase di impostazione. In un centrocampo, orfano di Freuler, il Bologna avrà anche bisogno di prestazioni di questo calibro dall’ex Aberdeen. Sorpresa.
Skorupski vanifica tutto: Pobega impreciso
Il giudizio più semplice del match è più che altro un verdetto inappellabile: l’errore di Skorupski vanifica quanto di buono fatto vedere in campo dai ragazzi di Tedesco. Disastro.
Scelto come vertice basso Pobega mostra la propria attitudine difensiva e il suo spirito di sacrificio. Quando però bisogna alzare il tasso tecnico del match, va in difficoltà, poiché non è in grado di farlo. Impreciso.





