LIVE Bologna, Fenucci: “Addio Rowe? Aveva dato segnali in ritiro. Ci sarà un aumento di capitale”

Sulla strategia sul mercato

"Che ci sia un autofinanziamento non lo avremo mai. Il fatto che sia arrivato un insieme di calciatori più esperti è perché lottavamo per le coppe europee e volevamo figurare bene. Con Marco e Giovanni ne parliamo sempre della strategia della rosa. Vogliamo avere un bel mix di calciatori tra veterani e giovani. Quando si potrà a tornare a competere lo dirà il campo".

Su Sartori e Di Vaio

"Parleremo con Giovanni e Marco quando sarà il momento giusto. L'obiettivo è proseguire insieme".

Su Enem

"Lo abbiamo voluto tenere in rosa per farlo conoscere meglio al mister. Può essere una risorsa".

Sull'addio di Rowe

"Rowe già in ritiro aveva dato dei segnali. Se non c'è rispetto negli orari di allenamento è in primis una questione di rispetto per i compagni se uniti a questo ci metti che era in competizione con Cambiaghi con quest'ultimo che andava più forte, avrebbe rischiato di fare panchina e influenzare il gruppo. Abbiamo calciatori pagati caro che si stanno allenando a parte ma con Rowe avrebbe pesato di più. Alla fine abbiamo pensato fosse giusto spostarlo da qualche altra parte. La valutazione complessiva è alta, avremo più soldi da investire l'anno prossimo. Oltre al fatto che arriva un calciatore importante come Mbangula."

Sulle plusvalenze

"Qualche giocatore che non ha reso lo abbiamo fatto anche noi. Le plusvalenze le fanno tutte e anche nel futuro continueremo a investire. Ci sono club come l'Atalanta che hanno fatto meglio e che ha lavorato in maniera diversa con il vivaio. Dobbiamo cominciare a lavorare da lì, abbiamo una struttura diversa nel settore giovanile. Se Libra, Tomasevic e Raimondo fanno bene, questo è il segnale della strada giusta. Tenteremo sempre di più comunque di aumentare i ricavi."

Sul nuovo stadio

"Lo stadio diventa importante per molte ragioni. È probabilmente l'ultimo luogo di questa società dove si crea una comunità. I media che sono la principale fonte di ricavi hanno un ricavo che si è formato da tempo a differenza della Premier League. Per il nuovo stadio abbiamo il sostenimento di imprenditori locali e per il gruppo fiera di Bologna. Il tema è vedere il reale costo, sotto il profilo dell'iter procedurale ci siamo già mossi. Avere uno stadio moderno ci permetterà di avere più attrazione ai giovani ed entrata."

Sugli obiettivi stagionali

"Non vogliamo smettere di investire. A me non piace il termine di stagione di transizione. Poi sappiamo che sulla carta ci sono club più attrezzati di noi però ci sono tante squadre con cui possiamo competere. Non possiamo pensare solo al domani, continueremo a spendere. Il dato che abbiamo speso più di quello che abbiamo incassato. Abbiamo raddoppiato l'investimenti nel settore giovanile, per avere risorse legate alla maglia del Bologna, abbiamo portato in prima squadra Libra che è potenzialmente importante per noi. Sceglieremo una strada più ragionata, una volta assestata questa situazione, ricominceremo a investire".

Sulla campagna acquisti

"Abbiamo indetto questa conferenza stampa anche per spiegare le strategie di mercato. Queste mosse non possono essere slegate con il passato, dal primo momento che abbiamo lanciato il primo ciclo di investimenti, abbiamo continuato questo processo. Da quanto siamo partiti con questo progetto, abbiamo speso 280 milioni totali e non ne abbiamo incassati di più. Dal momento in cui siamo arrivati in Europa, gli ingaggi sono aumentati. A Bergamo c'erano calciatori con 1800 presenze sommate in Serie A, uscendo dal percorso delle coppe, abbiamo dovuto fronteggiare un problema, avere una squadra più costosa rispetto ai ricavi di questa annata. Consideriamo anche che la proprietà voleva fare un aumento di capitale di 15 milioni ma un gap importante economico di ritorno c'era. L'avvento di Tedesco richiederà tempo come con Thiago e Italiano. Tutte le operazioni sono nate per la necessità di equilibrare le finanze del club, nonostante l'intervento della proprietà, a eccezione di quella di Rowe. Vogliamo continuare a mantenere il clima di entusiasmo ma vogliamo fare un calcio sostenibile. Solo in Inghilterra si spende di più che in Italia. Cercheremo di fare risultati sportivi, facendo un calcio attento ai conti. L'operazione di Rowe è nata per la volontà del ragazzo di andare a Bergamo. Il ragazzo aveva dato dei segnali di nervosismo in ritiro e anche per l'equilibrio del gruppo abbiamo consentito alla sua cessione. Piccoli e Dovbyk hanno potenzialmente dei numeri importanti e ci potranno dare una grande mano. Mbangula? Non capisco i dubbi sulle formule, molti club utilizzano i prestiti con diritto di riscatto. La squadra è attrezzata è competitiva per fare ben e arrivare tra le prime dieci, vogliamo vincere più partite possibili".

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