Serie A

Milan-Bologna, top e flop: Mbangula superstar, Miranda e Odgaard ispirati. Difesa da rivedere

Il Bologna di Palladino supera il Milan in rimonta e vola a quota undici punti in classifica. I top e i flop di ieri sera

Dopo un primo tempo deludente, il Bologna nella ripresa cambia marcia mettendo il Milan alle corde e ribaltando il risultato grazie a uno Mbangula in stato di grazia e a un pressing che non ha lasciato scampo ai rossoneri. I felsinei salgono così a quota 11 punti in classifica e iniziano a guardare il futuro con maggiore ottimismo. C’era curiosità di valutare i progressi della squadra: la risposta del campo è stata convincente e il Bologna sembra aver finalmente superato il momento negativo.

Mbangula si prende la scena, Miranda e Odgaard essenziali

Non si legge un libro dalla copertina, è questo quello che ci hanno insegnato fin da piccoli. Ma se quella copertina compare un ragazzo classe 2004, che sembrava ormai finito in naftalina, vestire i panni di un primo ballerino ed esordire con una tripletta alla Scala del calcio, la vogli di sfogliarne le pagine cresce inevitabilmente. La serata più bella della sua vita dichiara Samuel Mbangula a fine partita: difficile dargli torto, dopo essersi portato a casa il pallone della tripletta, con tutte le firme dei compagni. Chissà quale desiderio avesse espresso nella notte di San Lorenzo, in estate. Certo è che, per vivere una notte così, non sarebbe bastata una sola stella cadente.

Proseguendo la lettura del libro è opportuno ricordare come due capitoli spettini di diritto a Juan Miranda e a Jens Odgaard. Il primo è stato assolutamente rivitalizzato da Palladino: già quattro passaggi decisivi sfornati. Nella serata di ieri, il suo ingresso cambia l’andamento della partita. Dal suo velonoso mancino nascono le due reti che mandano in tilt il Milan e in estasi il Bologna. Il secondo dedica gran parte del match a duellare con i difensori rossoneri. Tiene botta per larghi tratti e serve anche l’assist che suggella la vittoria per il quarto gol dei felsinei.

Bologna: difesa da rivedere

L’unico neo di una serata quasi perfetta è rappresentato da un reparto (la difesa) con diversi aspetti da sistemare. Le prestazioni di Theate e Alhassane sono sicuramente da dimenticare. L’avvicinamento ad Halloween li avrà sicuramente influenzati: gli errori sono sicuramente paurosi e hanno rischiato di compromettere una partita diligentemente preparata da Palladino. Meno attenti del solito anche Casale e Darmian, meno dannosi dei loro compagni, ma comunque piuttosto insicuri.

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