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La Virtus che sarà: il reparto lunghi

Il nostro punto sul reparto lunghi della Virtus 2022/2023. Cinque giocatori di livello europeo per l'assalto ai playoff di Eurolega.

Scritto da Alessandro Iannacci  | 
Toko Shengelia (Foto Virtus Bologna - Matteo Marchi)

Proseguono i lavori per costruire della Virtus 2022/2023, la prima Segafredo in versione Eurolega. Nonostante il silenzio apparente e l'assenza di comunicati ufficiali, ad eccezione degli addii a Tessitori e Alibegovic, la dirigenza bianconera continua a muoversi giorno dopo giorno per configurare il roster che da ottobre dovrà viaggiare per l'Europa ed affrontare i migliori club del continente. L'obbiettivo primario della Virtus è implementare il reparto lunghi, da migliorare in maniera significativa per puntare ai playoff di Eurolega e alla permanenza nella massima competizione europea. 

Va ricordato, innanzitutto, che la Segafredo si è garantita le prestazioni di uno dei migliori 4 d'Europa lo scorso marzo, ingaggiando Tornik'e Shengelia. L'asso georgiano ha confermato ampiamente in questi mesi alla Virtus di poter fare la differenza contro ogni avversario e, a meno di stravolgimenti clamorosi, la prossima stagione difenderà ancora l'area di Bologna. Shengelia e Virtus, infatti, hanno iniziato a parlare del rinnovo dopo la vittoria in Eurocup e la conquista dell'Eurolega, condicio sine qua non per proseguire il rapporto professionale. Da entrambe le parti c'è la voglia di andare avanti insieme per tentare l'assalto ai playoff. Al suo fianco la Segafredo dovrà mettere a referto almeno due giocatori di alto livello, anche perchè Amar Alibegovic è volato a Lubiana per avere più minuti e Kevin Hervey difficilmente può recuperare la fiducia dell'ambiente dopo il finale di stagione passato a guardare giocare i compagni. L'italiano da prendere per la Virtus è senza dubbio Achille Polonara, che è migliorato tanto negli anni con il Baskonia e con il Fenerbahce, diventando un giocatore di alto livello europeo ed un perno della nazionale italiana. L'ostacolo principale è l'uscita dal contratto con i campioni di Turchia, ma la Segafredo ha sempre dimostrato grande fermezza e decisione sul mercato. Più agevole dovrebbe essere l'ingaggio di Jordan Mickey, dato per fatto da molte testate. Il lungo statunitense sarebbe un colpo di alta caratura per la Virtus, poichè nell'ultima stagione allo Zenit ha confermato di essere uno dei migliori interpreti del ruolo in Europa. Inoltre, Mickey può rappresentare un'arma tattica decisiva per coach Scariolo, potendo ricoprire con grande facilità sia lo spot di 4 che lo spot di 5.

Per quanto riguarda i centri puri, la Virtus potrà certamente contare su Mam Jaiteh, MVP della scorsa Eurocup e capace di adattarsi con prontezza ai livelli più alti del basket. La colonna francese, però, rimane una scommessa in Eurolega e per questo motivo la Segafredo è intenzionata ad ingaggiare un lungo che conosca bene la competizione. Il nome principale è quello di Jalen Reynolds, capace di grandi cose in Eurolega grazie alla sua esplosività e al suo atletismo. Dopo un'ottima stagione al Bayern Monaco, il centro statunitense ha vissuto un'annata più altalenante al Maccabi Tel Aviv, rimanendo comunque un profilo interessante. Non desta troppa preoccupazione l'offerta di Kazan, economicamente importante ma svantaggiosa dal punto di vista professionale, dal momento che il club russo non è più in Eurolega. Oltre all'addio di Tessitori, già ufficializzato a Venezia, saluteranno anche Udoh e Sampson: il grave infortunio del primo non garantisce alla Virtus la sicurezza necessaria per affrontare con serenità la prossima Eurolega, mentre il secondo paga principalmente la difficoltà di definirne il ruolo nel basket europeo.

Nonostante le difficoltà dovute alla durata annuale della licenza in Eurolega, la Virtus è pronta ad alzare notevolmente il livello del suo reparto lunghi e i primi annunci dovrebbero arrivare entro pochi giorni.


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