Virtus, Djordjevic: "Dobbiamo essere più concentrati; Hunter e Markovic sono in forte dubbio per Pesaro"

Conferenza stampa del coach serbo alla vigilia della gara contro i marchigiani

Scritto da Dario Ronzulli  | 

Aleksandar Djordjevic e Josh Adams (Foto Virtus Segafredo Bologna)

Aleksandar Djordjevic ha presentato in conferenza stampa la partita contro la Carpegna Prosciutto Pesaro (domani ore 20.30, diretta Eurosport Player e Nettuno Bologna Uno):

"Situazione anomala: in casa siamo sottotono e in trasferta siamo in palla. De Raffaele mi ha detto che fa molta fatica a motivare la squadra: non c’ho pensato tanto fino a ieri però mi ha fatto riflettere vedendo il nostro body language nell’approccio fisico. Ci sono atteggiamenti fisici che ci hanno portato a fare errori difensivi. La situazione generale non aiuta le squadre a trovare la giusta concentrazione e per noi il problema è lo stesso. Con il Lietkabelis avremmo continuato il nostro percorso di crescita visto a Venezia e invece siamo stati 3 giorni con la testa distratta dalla positività di Abass, dai dubbi sulla salute di tutti, dall’impossibilità di allenarsi per bene. Difficile dare giusta motivazione ai giocatori in questa situazione. La cosa importante per tutti è capire che ogni tanto bisogna fare qualcosa in meno per aiutare la squadra.

Vince Hunter ha un problema all’adduttore, ieri ha fatto solo terapia. Markovic non si è ancora allenato con la squadra, fa allenamento individuale ma il gomito gli fa ancora mano. Alibegovic e Deri hanno avuto la gastroenterite a Krasnodar ma sono negativi al tampone: Amar dopo la terza lasagna in aereo si è sentito male… (ride, ndr). Aspettiamo Abass a braccia aperte, ci manca e non vediamo l’ora che torni con noi. Ci aspettano una serie di partite ravvicinate, tra cui quella del Lietkabelis a due giorni dal derby: non va bene, non l'abbiamo voluta così ma i tempi del calendario per recuperare le gare sono stretti.

Creiamo dei tiri con piedi per terra ma non riusciamo a segnarli con continuità. Ci sono giocatori che hanno abbassato le percentuali ma dipende anche dalle scelte che facciamo a volte e non sono adatti alle nostre caratteristiche. Bisogna analizzare le forzature e cercare di capire perché sono accadute. Siamo una squadra troppo legata a quello che succede in attacco: se segniamo allora in difesa ci sbattiamo meno. Poi magari capita che alcuni si facciano condizionare dal rendimento in attacco perché ne va del loro contratto: è una cosa che succede sin da quando Adamo ed Eva hanno fatto il primo 1 contro 1. Intanto ho fatto una scommessa con Hunter e Gamble: se chiudono una gara entrambi con il 100% ai liberi li porto a cena fuori appena possibile. Sono molto tranquillo: i soldi resteranno nelle mie tasche!"

Un'aggiunta al roster? In questo momento non è nei nostri piani. Ci farebbe comodo avere un esterno in più senza Markovic e Abass ma per ora non ci pensiamo.

Cambio di format? C'è gente che deve pensare a questo, analizzare gli input delle società e valutare la cosa migliore da fare. Di sicuro c'è che se si spegne la macchina è difficile riaccenderla".


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