Virtus-Asvel, le pagelle: Lighty illumina con Mathews, le vu nere crollano

Le nostre pagelle a Virtus e Lione nel post gara del Paladozza, che ha visto la Segafredo cadere

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Milos Teodosic (Foto Virtus)

La Virtus fa da padrona nel primo tempo e crolla nel secondo: finisce 79-84 in favore dei francesi dell'Asvel

Dopo venti minuti praticamente perfetti da parte della squadra di coach Scariolo, la seconda metà di gara vede i padroni di casa rientrare molli e deconcentrati sul parquet di gioco e questo, a certai livelli, costa la vittoria. La Segafredo rimane, dunque, a due vittorie in questa Eurolega e non raggiunge i connazionali dell'Olimpia Milano a quota sei punti. 

Le pagelle

VIRTUS

TEODOSIC 7 - è il migliore dei suoi, nonostante, come tutti i compagni, cali nella seconda metà di gara. 14 punti, 1 rimbalzo e 3 assist per il mago, che ci prova fino all'ultimo (la tripla buttandosi in avanti e reggendo il pallone con una mano a dieci secondi dalla fine lo dimostra), mette in mostra il suo talento, non lascia quasi mai il manubrio e si mette al servizio dei suoi compagni. Molto applicato anche in difesa.

LUNDBERG 6,5 - 13 punti, 3 rimbalzi e 2 assist per il danese, che parte fortissimo, ma poi non riesce a dare piena continuità ai primi minuti del suo match. Segna qualche canestro importante anche quando la partita è punto a punto, ma deve migliorare in fase difensiva per essere di totale aiuto alla sua compagine. 

BAKO 6,5 - quando gioca fa bene. Salta, schiaccia, fa a sportellate con Fall e non fa pesare più di tanto la differenza di altezza con il suo avversario. Nel pitturato si fa sentire, mostra la sua fisicità ed è abbastanza concreto in fase offensiva. 12 punti e 6 rimbalzi per il belga.

OJELEYE 5,5 - 11 punti ed 8 rimbalzi, che, però, non possono bastare per regalare la sufficienza all'ex Celtics. Ci mette tutto quello che ha, si applica in difesa, trova dei buoni canestri da due punti, ma, a questi livelli, contro un avversario non impossibile, ci si deve aspettare di più da lui. 

JAITEH 5,5 - prova a mettere la sua fisicità al servizio della squadra, ma è ancora molto acerbo. Gli manca, forse, un po' di cattiveria agonistica ed ha delle evidenti lacune difensive. Si applica, questo è certo, solo a volte non basta. 8 punti e 1 rimbalzo per il francese, che deve ancora crescere tanto sotto lo sguardo vigile di coach Scariolo.

SHENGELIA 6 - nonostante sia al rientro dopo più di due di mesi di stop, gioca una partita sufficiente. Penetra con forza, decisione, talento ed esperienza quando serve, difende, limita gli avversari e prova a rimettersi in ritmo fisicamente. Non gli viene concessa la possibilità di giocare gli ultimi tre minuti da protagonista: un peccato.

CORDINIER 5 - 5 punti che significano pochi minuti e poca qualità quando è sul parquet di gioco. Fatica molto a sfruttare la sua fisicità e sappiamo bene che, quando ciò accade, per la Virtus non sono mai buone notizie. Il suo coach poteva concedergli qualche minuto in più, ma non è stato certamente invogliato a farlo dopo aver visto come è stato in campo il francese.

WEEMS 5 - a livello offensivo non può essere questo giocatore. Per la sua squadra è fondamentale che incida molto di più dal punto di vista realizzativo e che non si carichi la squadra sulle spalle solo mentalmente, ma anche con giocate, punti o, più in generale, risposte sul campo.  Bene in difesa, sua prima specialità. Per lui 4 punti, 2 rimbalzi e 4 assist. 

MICKEY 4,5 - è il peggiore dei suoi. Inspiegabile la scelta di Scariolo di dargli spazio nei minuti decisivi visto quello che aveva mostrato fino a quel momento. 3 soli punti per il lungo statunitense, che non riesce a sfruttare la sua esperienza ed il suo talento. Fatica sin dall'inizio in fase difensiva ed offensiva.

HACKETT 5,5 - la gestione palla non è male, ma non entra mai davvero in partita. 2 punti, 3 rimbalzi e 4 assist figli del momento buono della sua squadra, ma è uno dei bianconeri in cui il calo dal primo al secondo tempo è più evidente. In difesa fa peggio di Pajola e questo non può regalargli la sufficienza. 

PAJOLA 6,5 - il perfetto esempio della massima cestistica “ogni tanto il tabellino non conta niente”. Solo 2 rimbalzi e 2 assist per il giovane playmaker italiano, il quale dimostra, però, di rimanere sempre attacco alla partita con testa, corpo ed anima. Si applica in difesa, ruba due palloni importanti, regala al suo pubblico qualche bella giocata e carica l'ambiente con il suo entusiasmo. 

BELINELLI s.v.

SCARIOLO 5 - la gestione dei cambi negli ultimi tre minuti fa sprofondare la sua prestazione. Senza senso la coppia Hackett-Mickey in campo, al posto della coppia Pajola-Shengelia. Forse per la prima volta da quando è sulla panchina della Virtus, non legge cosa gli sta dicendo il campo e questo manda fuori asse la squadra.

ASVEL: Lighty 7.5, Mathews 8, Noua 7, De Colo 7, Fall 6, Obasohan 5.5, Kahudi 5.5, Tyus 4.5, Jackson 5, Polite 5.5, Pons n.e., Parker 6.5.


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