Ancora una vittoria esterna per il Bologna che riscatta la brutta prestazione contro il Monza e va a prendersi i tre punti in casa della Sampdoria. Una bella gara che ha visto il Bologna soffrire e poi colpire quando c’è stata la possibilità, capace di reagire anche alle decisioni più discutibili dell’arbitro. In attesa del Torino, che scenderà in campo questa sera contro la Cremonese, i rossoblù raggiungono il settimo posto in classifica in condivisione con la Juventus. Ora inizierà un trittico di partite decisamente più complicato ma che saprà chiarire al meglio le prospettive future di questo Bologna. Inter, Torino e Lazio sono infatti squadre sempre molto difficili da affrontare, ma la truppa di Thiago Motta sta dimostrando di essere una formazione quadrata e in grado di mettere in difficoltà chiunque.

LE FORMAZIONI

Nel solito 1-4-2-3-1 targato Thiago Motta c'è stato il ritorno di Lucumì, perno fondamentale della difesa rossoblù, affiancato da Sosa con l'ausilio di Posch e Cambiaso sulle corsie laterali. Dominguez e Schouten hanno agito davanti alla difesa con Orsolini, Ferguson e Soriano a muoversi alle spalle di Musa Barrow. Niente esperimenti questa volta e ruolo di prima punta affidato al gambiano.

La Sampdoria di Dejan Stankovic ha invece optato per un 1-3-4-1-2 con Audero tra i pali; il trio difensivo composto da Murillo, Nuytinck e Amione. Leris, Winks, Cuisance e Augello in mezzo al campo a supportare il tridente formato da Djuricic a muoversi alle spalle di Lammers e Gabbiadini. 

LA PARTITA

Fin dai primi minuti la partita ha subito presa una piega piuttosto intensa, con il solito Bologna orientato a togliere respiro agli avversari. Attirando proprio la pressione rossoblù, la Sampdoria ha costruito velocemente con un attacco diretto andando sulle due punte e, dopo un'azione un po' macchinosa, è arrivata la prima occasione con Gabbiadini. 

Come vediamo nell'IMMAGINE 1 il Bologna ha portato una pressione molto intensa sugli scarichi dei padroni di casa. Con tutti gli appoggi marcati Audero si è trovato costretto ad andare velocemente sulle punte. Ma questa situazione è stata in realtà preparata dalla Sampdoria. Attirare il pressing infatti permette poi di liberare spazio in avanti.

IMMAGINE 1 - La pressione alta del Bologna per mettere in difficoltà il giro palla della Sampdoria

Ne è conseguito che, dal rilancio di Audero, la Sampdoria si sia trovata improvvisamente in una situazione di 3 contro 2. Lammers ha vinto il duello e i blucerchiati, da un contesto di difficoltà e forte pressione avversaria in zona 1 (quella relativa alla costruzione), hanno invece capovolto il tutto andando a mettere in difficoltà la retroguardia del Bologna (IMMAGINE 2).

IMMAGINE 2 - L'attacco diretto della Sampdoria che va a creare un 3 vs 2 contro i difensori del Bologna

La Sampdoria ha infatti messo in difficoltà i rossoblù, specie nei minuti iniziali, proprio per la continua ricerca della verticalità improvvisa. La squadra di Stankovic ha volontariamente svuotato il centro del campo per avere più uomini in costruzione, costringendo il Bologna ad allungare le proprie linee per poi andare forte alla ricerca della profondità con le due punte e il trequartista (IMMAGINE 3)

IMMAGINE 3 - Sampdoria che costruisce con tanti uomini, svuotando il centrocampo per allungare il Bologna e andare in verticale

Quando il Bologna ha capito la strategia dei padroni di casa ha provato a cambiare assetto, non pressando più in maniera intensa, ma ribaltando la situazione. Barrow e compagni hanno quindi abbassato un po' il baricentro, tenendo maggior compattezza e lasciando il pallino del gioco in mano alla Sampdoria. Questo ha pian piano disinnescato il piano gara dei ragazzi di Stankovic che, all'opposto, hanno cominciato a soffrire le transizioni dei rossoblù.

Col passare dei minuti, infatti, la formazione ospite ha cominciato a rendersi pericolosa dalle parti di Audero, trovando anche il gol del vantaggio con Roberto Soriano, a secco da quasi due anni. Il tutto è partito dal solito calcio piazzato, sempre di più arma importantissima per la squadra di Thiago Motta. Col pallone arrivato sul secondo palo e addomesticato da Barrow, è evidente come la Sampdoria sia troppo lenta nell'uscire dalla propria area di rigore, consentendo a Soriano di andare al tiro praticamente indisturbato (IMMAGINE 4).

IMMAGINE 4 - Il gol del vantaggio rossoblù con Soriano: Sampdoria lenta ad uscire dalla sua area di rigore.

Il gol del vantaggio ha tagliato le gambe alla fragile mentalità della Sampdoria che è andata poi in confusione non trovando più linee di gioco degne di note. Nei restanti minuti della prima frazione, infatti, la partita ha perso un po' di smalto e qualità

Ad inizio ripresa Stankovic ha cambiato modulo sostituendo ben 3 giocatori e passando al 1-4-2-3-1, quindi a specchio degli avversari. Nonostante ciò il Bologna è riuscito comunque ad essere pericoloso, soprattutto in transizione, attaccando da un lato e finendo l'azione dall'altro. Questo ha fatto sì che la Sampdoria avesse difficoltà nelle scalate difensive, spesso fin troppo lente. 

Nell'IMMAGINE 5 è proprio evidente una situazione di questo genere. Fase d'attacco laterale della Sampdoria, pallone perso e transizione improvvisa degli ospiti. Rincon ha sbagliato totalmente il tempo dell'intervento, andando a vuoto su Ferguson che si è potuto girare per andare ad attaccare in tre contro tre la retroguardia blucerchiata. L'azione si è poi conclusa con il tiro tentato da Barrow però ben gestito da Audero. Dopo una prima fase di partita in cui la Sampdoria aveva in mano il pallino del gioco, la modifica dell'assetto comportamentale dei rossoblù è andato a scalfire le certezze dei padroni di casa che hanno poi avuto tante difficoltà nel costruire manovre offensive rilevanti. 

IMMAGINE 5 - Transizione offensiva del Bologna che recupera palla e va ad attaccare in parità numerica la difesa di casa

Il calcio di rigore del pareggio è arrivato da una rimessa laterale buttata immediatamente in area dove il corpo a corpo tra Lucumì e Gabbiadini è apparso troppo vigoroso per l'arbitro Irrati, che ha quindi indicato il dischetto. Una decisione che, dal mio punto di vista, è stata eccessiva visto che lo scontro fisico è stato di entità normale.

Anche il secondo rigore assegnato poco dopo potrebbe aprire un lungo dibattito sui falli di mano in area. Da rilevare la buona discesa sulla destra di Zanoli che ha seminato il panico nei giocatori del Bologna prima di effettuare un cross rasoterra intercettato in maniera totalmente involontaria dal braccio di Sosa. 

Dopo il gol del pareggio la Sampdoria ha preso coraggio e ha ricominciato a spingere, sfruttando soprattutto la fascia di destra con la freschezza atletica di Zanoli, molto bravo ad associarsi col compagno di corsia. Come vediamo nell'IMMAGINE 6, Djuricic è stato molto intelligente nel venire dentro al campo liberando spazio sulla zona esterna. Zanoli ha potuto infatti spingersi sul fondo, con Orsolini troppo in ritardo nel leggere quella situazione di gioco. Sul successivo cross basso sempre Sabiri è andato vicino al gol del vantaggio, non trovando per pochissimo lo specchio. 

IMMAGINE 6 - La discesa sulla destra di Zanoli, uno dei più pericolosi dei suoi nel secondo tempo

Nei minuti finali la Sampdoria ha provato a riversarsi in avanti, sbattendo però continuamente contro il muro eretto dalla difesa del Bologna. Troppi gli errori tecnici dei padroni di casa, dovuti forse anche alla fretta, che hanno permesso ai rossoblù di continuare a rendersi pericolosi con capovolgimenti di fronte sempre ben organizzati. E proprio da uno di questi è arrivato il gol del definitivo 1-2 targato Riccardo Orsolini.

Come è evidente nell'IMMAGINE 7 la Sampdoria, con la difesa schierata e in superiorità numerica, si è fatta trovare clamorosamente impreparata da un passaggio in verticale di Moro a innescare Orsolini. Il numero 7 ha fulminato in velocità Murru, si è accentrato e ha fatto partire un sinistro chirurgico imprendibile per Audero. Un gran gol che ha messo in piena luce anche l'abilità del Bologna di modificare l'assetto tattico in base al tipo di partita. Un po' meno possesso palla, difesa bassa e transizioni continue ma veramente ben orchestrate. 

IMMAGINE 7 - Il passaggio di Moro che mette in luce tutte le difficoltà della Sampdoria e che porta al gol del definitivo 1-2 di Orsolini

Rossoblù che sono quindi usciti da Marassi con tre punti importantissimi per rilanciarsi alla corsa al settimo posto. Le prossime tre partite saranno fondamentali anche per capire meglio a cosa può ambire questo Bologna. Quel che è certo è che questa squadra ha finalmente ritrovato un'identità chiara e che, soprattutto, sa fare male in tanti modi diversi. 

Credit photo: Wyscout

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