Un’altra notte da incorniciare per il Bologna, che centra la finale di Coppa Italia al termine di una gara non priva di tensioni e contatti duri. Il Dall’Ara spinge i rossoblù verso Roma, ma le proteste non sono mancate, soprattutto per la gestione disciplinare della partita da parte di Marcenaro.
Nella semifinale di ritorno, il tema arbitrale torna sotto la lente d’ingrandimento, con un episodio in particolare che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
La sfida è intensa sin dai primi minuti, con il Bologna che cerca il controllo del gioco e un Empoli pronto a rispondere fisicamente. Gli interventi fallosi si moltiplicano, soprattutto a metà campo, mentre i cartellini iniziano ad arrivare a ritmo alternato. Nella ripresa, l’episodio che cambia il tono della discussione: Sambia entra in modo scomposto su Lykogiannis, il direttore di gara estrae solo il giallo e il Var conferma. Ma la scelta fa discutere.
Le valutazioni della stampa sportiva non lasciano spazio a interpretazioni: la direzione di Marcenaro viene giudicata insufficiente, soprattutto per la mancata espulsione a Sambia.
Secondo La Gazzetta dello Sport, il metro adottato è stato troppo permissivo in una gara dall’alta tensione. L’episodio più discusso riguarda il fallo su Lykogiannis:
Sambia entra duro con entrambe le gambe alte, colpendo la caviglia del terzino rossoblù: al Var si valuta anche il rosso, ma resta il giallo. È un errore evidente. De Sciglio rischia la seconda ammonizione per un altro fallo su Cambiaghi, mentre Cacace avrebbe meritato un cartellino. Marcenaro dirige con eccessivo buonismo, risparmiando qualche sanzione nei momenti più accesi.
Il voto per Marcenaro è 5, e anche la valutazione complessiva della squadra arbitrale è negativa.
Il Corriere dello Sport conferma le critiche alla gestione del match, con un focus particolare sul mancato utilizzo dell’audio degli arbitri, novità introdotta ma non ancora attiva:
Al 14’ della ripresa Sambia interviene in modo pericoloso, scivolando con i piedi uniti e alti sulla caviglia di Lykogiannis. Il Var effettua un check, ma decide di non richiamare l’arbitro per l’on field review. Un episodio che meritava un approfondimento, anche perché l’intervento ha messo a rischio l’incolumità del giocatore. La nuova regola che prevede la spiegazione a microfono delle decisioni arbitrali non viene ancora applicata: forse la finale tra Milan e Bologna sarà l’occasione giusta per il debutto.
Il giudizio finale è 5,5 per Marcenaro, stesso voto per il Var Di Paolo, ritenuto troppo passivo.
LEGGI ANCHE: 📝 Bologna-Empoli, le pagelle dei quotidiani: Fabbian spietato, Dallinga decisivo
Il futuro di Emil Holm, laterale svedese classe 2000, potrebbe aver preso una svolta inaspettata.…
Tra i profili vagliati per il centrocampo spunta anche il gallese classe 2004. La sua…
Durissimo attacco nei confronti del commissario tecnico dell'Olanda, ma potrebbe essere rivolto anche nei confronti…
Il nome di Jonathan Rowe riscalda il mercato: su di lui diversi club di Premier…
L'Uruguay di Marcelo Bielsa delude al Mondiale: spunta un altro clamoroso retroscena. Le ultime Tra…
Il laterale greco saluta Bologna dopo quattro anni. Il lungo messaggio rilasciato sui social per…