Il Bologna sta diventando grande: l'analisi tattica di Bologna - Roma

Un'altra grande prova dei rossoblù che dimostrano carattere e maturità

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 

Se è un sogno non svegliateci. Il Bologna continua a volare e non vuole fermarsi. Superata anche la Roma grazie ad un gol di Svanberg a metà della prima frazione. I rossoblù stanno diventando grandi. Una partita vinta con concretezza, spregiudicatezza e intelligenza. Una vittoria di maturità contro una big del nostro campionato. I ragazzi terribili di Mihajlovic divertono il folto pubblico accorso al Dall'Ara e danno l'ennesima dimostrazione di crescita della stagione. 

LE FORMAZIONI

Di fronte si sono trovate due squadre notevolmente in forma: il Bologna arrivava da 3 vittorie nelle ultime 4. La Roma da 2 vittorie nelle ultime due, senza neanche aver subito un gol. Mourinho conferma infatti la difesa a 3 che aveva dato una nuova solidità alla sua squadra nelle ultime uscite. Mihajlovic, invece, non si smuove dal suo 3-4-3, modulo ‘rivoluzionario’ che ha dato il via alla splendida prima parte di stagione fin qui giocata. L'unico cambio rispetto alle ultime due partite è stato Skov Olsen al posto di Orsolini sulla corsia di destra. 

IL SOLITO BUON PRIMO TEMPO CON GOL VITTORIA

Nella prima frazione di partita, la formazione felsinea, come spesso accade, ha imposto il proprio gioco con personalità. Fino all'infortunio di Arnautovic, il Bologna ha giocato portando tanti uomini in zona di rifinitura per sfruttare le capacità tecniche dell'attaccante austriaco, sempre abile nelle sponde, nei fraseggi e nel attirare fuori la difesa avversaria per favorire gli inserimenti. La prima costruzione rossoblù è partita sempre dalle parti di Theate, vero e proprio regista arretrato, molto abile nel saper gestire il pallone anche sotto pressione. Dal difensore belga il pallone veniva poi scaricato sull'esterno mancino, ovvero Hickey. Il giovane scozzese è cresciuto tanto nel capire quando, e come, venire a giocare dentro al campo. Nell'immagine 1 notiamo uno degli sviluppi classici del Bologna appena descritto: Theate ha scarica il pallone su Hickey. La Roma ha porta tanta densità sul lato palla. Lo scozzese è stato bravo a districarsi nello stretto, uscire dalla pressione attaccando dentro al campo per poi giocare palla a Soriano in diagonale. Un'ottima uscita del Bologna che, partita da sinistra, è andata poi a giocare sulla destra dove, per forza di cose, c'erano meno uomini giallorossi e più campo da guadagnare.

IMMAGINE 1 - Classica azione di costruzione del Bologna: palla a Theate che serve Hickey. Lo scozzese molto abilmente viene dentro al campo e va a giocare sul lato destro privo di pressione

Successivamente, con il cambio obbligato che ha visto uscire Arnautovic sostituito da Sansone, a causa di un problema muscolare, il Bologna ha un po' cambiato alcune situazioni nel suo stile d'attacco. Barrow prima punta è un giocatore diverso dal 9 austriaco. Sansone si era posizionato al fianco di Soriano proprio per aiutare a rifinire il gambiano. L'ex Atalanta è un attaccante di profondità, molto veloce, ma allo stesso tempo che svaria molto, senza dare riferimenti alle difese avversarie. Nell'immagine 2 è evidente il lavoro che fa Barrow sull'attacco posizionale, con movimenti comunque similari all'austriaco. Infatti il numero 99 si era staccato dalla linea dei difensori, per farsi seguire e permettere di creare qualche buco in area di rigore. In uno di questi ci si era fiondato Soriano, giocatore abilissimo negli inserimenti. Nel prosieguo dell'azione poi i rossoblù sono stati bravi a isolare sulla destra Skov Olsen che, prima è andato in 1 contro 1, e poi al tiro, creando comunque un'occasione interessante per i padroni di casa.

IMMAGINE 2 - Movimento a venire fuori di Barrow per aprire spazi nella quale si butta Soriano

Sul gol di Svanberg, arrivato meritatamente al minuto 35, possiamo notare l'importanza fondamentale del movimento di Sansone. Con palla a Dominguez, il numero 10, subentrato ad Arnautovic, è partito inizialmente molto vicino a Svanberg. Tra i due rossoblù si opponeva Veretout. Sansone è stato bravissimo ad effettuare un movimento a mezza luna, facendosi seguire dal giocatore della Roma, per portare via l'uomo al nostro centrocampista svedese. Quest'ultimo, infatti, ha potuto ricevere palla completamente libero e con tanto spazio davanti è riuscito a fare un buon controllo orientato, prendere la mira e segnare il gol dell'1-0 (immagine 3 e 4). Una giocata ‘nascosta’ ma di fondamentale importanza del nostro ‘diez’. 

IMMAGINE 3 - Movimento splendido di Sansone che attira la marcatura del giocatore della Roma e libera Svanberg che va poi a  calciare in porta il gol dell'1-0
IMMAGINE 4 - Il prosieguo dell'immagine precedente: Svanberg riceve e ha tanto spazio da prendersi per calciare

La Roma nel primo tempo si è resa pericolosa solo con cross dalle fasce, soprattutto da quella di destra con Karsdorp che ha messo un paio di palloni molto pericolosi per Abraham. Come vediamo nell'immagine 5, la palla era sui piedi proprio del laterale della Roma: con un bel cross a tagliare tra Skorupski e la linea difensiva del Bologna, ha trovato Abraham. Il colpo di testa dell'inglese, però, è terminato a lato. Il Bologna era forse un po' troppo alto con la linea difensiva, e soprattutto è scappato all'indietro in leggero ritardo, tardando nel chiudere la profondità ai giallorossi.

IMMAGINE 5 - La Roma nella prima frazione si è resa pericolosa soltanto con questi cross dalle corsie laterali

 

SECONDO TEMPO DI MATURITA'

Come era preventivabile aspettarsi, col vantaggio di un solo gol, la Roma, nel secondo tempo, si è riversata in avanti con più foga e determinazione, alla disperata ricerca del pareggio. La prova di maturità del Bologna è stata riuscire a reggere gli attacchi di una squadra forte e attrezzata come quella di Mourinho. La formazione ‘capitolina’ nei secondi 45' si era schierata con il 3-5-2, con Shomurodov e Karsdorp esterni tutta fascia. Il Bologna, come possiamo vedere con chiarezza nell'immagine 6, ha fatto la fase di non possesso palla con un 5-3-2. Importante il lavoro svolto da Skov Olsen e Hickey ad allinearsi alla difesa per chiudere bene anche l'ampiezza.

IMMAGINE 6 - Posizionamento in fase di non possesso palla del Bologna nel secondo tempo: 5-3-2

Il Bologna ha preparato la partita, dal mio punto di vista, molto bene. La Roma è una squadra, come dicevamo in fase di presentazione, molto verticale. Una volta che gli riesci a togliere profondità con coperture preventive e buona compattezza tra i reparti, la metti in difficoltà. Non è una squadra, soprattuto ieri priva di Pellegrini, particolarmente avvezza al palleggio. Se gli togli la possibilità di andare in verticale gli togli pericolosità. 

Non è un caso, infatti, che una delle occasioni create dalla Roma nel secondo tempo sia avvenuta proprio per aver concesso troppo spazio, verticalità e profondità in una zona di campo particolarmente sensibile. Come notiamo nell'immagine 7 , tra il reparto difensivo e quello di centrocampo si era creato troppo spazio. Shomurodov riesce a trovare con un pallone in verticale, tra le linee, Mkhitaryan, che è andato a occupare proprio quella zona di campo. Skov Olsen non ha stretto verso il centro, permettendo all'armeno di ricevere la sfera e andare a puntare verso la porta. Fortunatamente per il Bologna il tiro è risultato poi essere centrale e di facile preda di Skorupski. 

IMMAGINE 7 - Mkhitaryan servito tra le linee dove si è creato troppo spazio tra i reparti

Poco altro da rilevare in un finale di partita che ha concesso qualche fiammata estemporanea alla Roma, ma senza causare grossi pericoli alla difesa rossoblù. Un qualcosa maggiormente legato all'inerzia più che alla tattica. 

Il Bologna porta a casa altri 3 punti. Si conferma i momento estremamente positivo che, tolta la sfortunata partita contro il Venezia, vede i ragazzi di Mihajlovic autori di ben 4 vittorie in 5 partite. Stessi punti di Fiorentina e Juventus. Classifica che può solo che rendere orgogliosi tifosi, staff e dirigenza. Forse questo Bologna sta diventando grande e lasciatamelo dire: godiamocelo fino in fondo. Ce lo siamo meritati.  


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