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Virtus, Jaiteh: "Qui ho trovato l'ambiente ideale e grande professionalità. Bologna è speciale, si respira..."

Alla vigilia della sfida scudetto contro l'Olimpia Milano, il centro francese ha rilasciato un'intervista al quotidiano Tuttosport

Scritto da Andrea Riva  | 
Jaiteh (Foto Virtus Bologna)

Il centro francese Mouhammadou Jaiteh, sicuramente è stato uno dei giocatori con più alto rendimento dell'ottima stagione della Virtus Bologna, dove fin qui sono stati conquistati due trofei, ovvero la Supercoppa italiana  e l'EuroCup con conseguente qualificazione alla prossima edizione di Eurolega.

Ora da stasera partirà l'assalto per la vittoria dello scudetto, visto che sarà in programma gara 1 della serie finale contro l'Olimpia Milano e proprio alla vigilia, il cestista transalpino ha rilasciato una bella intervista al quotidiano “Tuttosport”, dove ha parlato della sua prima esperienza nel campionato italiano (stagione 2918-19, a Torino) del suo primo anno alla Virtus e della sfida contro i meneghini.

Di  seguito ecco le sue parole a riguardo:

AUXILIUM TORINO: “Arrivai in novembre, era la prima volta che andavo a vivere e giocare fuori dalla Francia. Fu una stagione importante per crescere. La società era in grande difficoltà e alla fine scomparve. Ma fu davvero bello salvarsi sul campo. Sono rimasto legato a coach Paolo Galbiati, mi diede fiducia, lavorò con me perché migliorassi”.

VIRTUS: "Qui ho trovato l'ambiente ideale, grande professionalità, straordinari giocatori come compagni di squadra, uno staff di livello assoluto guidato da Sergio Scariolo. Ma come dicevo prima, la crescita è frutto di un percorso e del lavoro. Non è stata un'esplosione, ma una maturazione graduale. Si cresce con le esperienze. Bologna comunque è speciale, si respira pallacanestro. Ero già stato in un posto con simile passione e competenza, a Limoges. Ma qui si va ancora oltre".

SFIDA SCUDETTO: “Sono sfide ancor più stimolanti. Milano avrà certo la volontà di vendicare la sconfitta in finale della scorsa stagione. È preparata al meglio, ha tanta qualità. Ma noi vogliamo ancora un trofeo e vogliamo confermarci in vetta, come abbiamo chiuso la stagione regolare. Abbiamo anche il fattore campo favorevole. Per quanto mi riguarda, affrontare Hines e Melli, giocatori diversi anche strutturalmente è uno stimolo in più. Rappresentano il meglio dell'Eurolega e non sono certo soli. Non sono le sfide singole a decidere le serie di playoff. Sarà una serie molto combattuta”.

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