Luigi Lamonica: “Oltre alle due Olimpiadi, 2008 e 2012, alla quale ho partecipato, uno dei ricordi più belli della mia carriera è la famosa gara 5 del ‘98: Zancanella secondo me aveva ragione, era fallo di Wilkins. Tra l’altro, su quel fischio non ci fu nessuna protesta. Dopo tanti anni siamo tornati ad avere due squadre in Eurolega, questo deve far piacere al movimento. Spero che continui la rivalità sportiva tra Virtus e Milano. Le critiche alla classe arbitrale ci sono, ma fanno parte del gioco. Fin che la protesta rimane sui giornali, non ci sono problemi. Il metro arbitrale europeo è diverso per forza da quello italiano. Un direttore di gara decide numerose centinaia di volte a partita, fischiando tuttavia poco. L’aspetto più difficile da valutare è il contatto tra corpi e la differenza tra fallo del difensore e sfondamento. Un giovane emergente? Manuel Attard, già con carriera interessante a livello internazionale”.
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