Il tecnico dell’Udinese, Gabriele Cioffi, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna. Ecco le sue parole.
Una partita contro una squadra in pieno flusso positivo di gioco, di energia e di episodi. Noi siamo entrati nel flusso delle prestazioni e raggiungeremo presto quello che meritiamo, perché la posizione attuale in classifica sta scomoda a tutti.
Ho la fortuna di poter contare su Marco Silvestri, un portiere forte che è stato ed è una colonna portante dell’Udinese, e averne altri due validissimi a disposizione. Per questo domani ho deciso di dare un’opportunità a Maduka Okoye. Questo è stato fatto per pura scelta tecnica, non c’è da crocifiggere nessuno. Il portiere è un giocatore come gli altri ed è un mio dovere scegliere quelli più in forma in ogni ruolo, settimana dopo settimana. Non ci sono colpevoli.
Non siamo riusciti a recuperarlo. Simone ha preso una botta e neanche lui sarà della partita.
Mi è arrivata all’orecchio la voce che io e lui non avremmo un bel rapporto, ma non è così. Io pretendo semplicemente il massimo, e da tutti. Poi chi sta meglio gioca. Lazar è un giocatore fortissimo, un talento che è cresciuto tanto anche a livello di sacrificio difensivo. Se arrivasse una grande squadra con l’intenzione di comprarlo non starebbe a me dirgli di rimanere o meno ma la sua presenza alza la competizione nel gruppo, in allenamento e di conseguenza in partita. Col Torino ha permesso a Oier Zarraga di subentrare con la rabbia giusta per non essere stato schierato dal 1’ e, ciliegina sulla torta, segnare.
Acerbo per età, non per qualità. Quando gli chiedo come debba essere un difensore mi risponde ‘ruthless’, spietato. Fisicamente poi è un miracolo della natura: alto, veloce, forte di testa e con senso dell’anticipo. Ora è in netta crescita, mi piace molto come giocatore.
Abbiamo il potenziale di ridimensionare tutte le squadre del campionato. In settimana abbiamo lavorato sulla gestione del pallone, un fondamentale importante in Serie A. Sono convinto che già da domani si vedrà lo step che abbiamo fatto. Abbiamo tantissimi margini di miglioramento, non solo nel coraggio del singolo ma anche nel lavoro collettivo. Una squadra che difende attaccando, porta densità in avanti e cerca di schiacciare la linea altrui portando tanti corpi al di là della palla. Ho grande fiducia nei miei giocatori, so che possiamo fare una grande partita. In tanti sono pronti per essere titolari. C’è intensità, aggressività e voglia di scrollarsi di dosso un momento non positivo. Non guardiamo la classifica, ma la squadra che affrontiamo di volta in volta, cercando di fare più punti possibile. Guardare la classifica e sperare che qualcuno dal cielo ti aiuti è da perdenti: con le prestazioni arriveranno i risultati e le vittorie.
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