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Zazzaroni non ci sta e replica: "L'unico striscione contro di me. Neanche un saluto a Sinisa, sono gli stessi che andavano sotto la finestra del..."

Il direttore del Corriere dello Sport ha voluto rispondere alle accuse che gli sono state fatte dopo aver criticato l'esonero di Mihajlovic

Scritto da Andrea Riva  | 
Ivan Zazzaroni (ph. Social)

Ieri sera durante la trasmissione “Pressing Lunedì” in onda su Italia 1, si è parlato anche dell'esonero di Sinisa Mihajlovic da parte del Bologna, sostituito da Thiago Motta. A riguardo ha voluto dire la sua il direttore del "Corriere dello Sport" Ivan Zazzaroni, contestato allo stadio “Renato Dall'Ara” con uno striscione, per aver criticato la scelta del club felsineo di mandare via il tecnico serbo. Di seguito le sue parole:

"Speravo che la prima partita senza di lui e senza un nuovo allenatore, potesse essere celebrata con un saluto da parte della curva nei confronti di Mihajlovic. L’unico striscione che è uscito era contro di me. Non è un problema, era uno striscione simpatico. C’era scritto ‘Zazzaroni senza dignità’, per la semplice ragione che io ho attaccato la società. Sono di Bologna, sono tifoso del Bologna, Baggio era venuto grazie al sottoscritto a Bologna. Leggere queste cose…che poi non me ne frega assolutamente nulla. Neanche un saluto a Sinisa…poi uno può anche avere una posizione come un‘altra. Sono gli stessi poi che andavano sotto la finestra del Sant’Orsola quando Sinisa era ricoverato.

Poi ha aggiunto: “Purtroppo non ho più la testa per arrivare a quella gente, perché non ho più nè l’età e nè quel tipo di passione. Trovo che sia finita malissimo una storia anche bella, brutta per altre ragioni. Spero che lui recuperi in fretta. Si volta pagina” ha chiuso la questione Zazzaroni”.

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