L'edizione odierna di Repubblica evidenzia che molti giocatori stanno rendendo assai meno del previsto: Barrow non è più quello che arrivò un anno fa da Bergamo, Orsolini è un altro calciatore di grande potenziale, ma di resa ultimamente modesta, dopo il lockdown solo tre reti all'attivo per lui. Per non parlare di Dominguez, la cui tecnica raramente ha finito per incidere. Svanberg non è mai sbocciato, Skov Olsen non ne parliamo, Sansone s'era inabissato già prima dell'infortunio. La squadra infatti spesso si aggrappa a Danilo, Palacio e Medel, quando quest'ultimo sta bene fisicamente. Discorso inverso per Soriano, l'unico che sta rendendo più del previsto. De Silvestri non sposta, Tomiyasu male da centrale, sufficiente da terzino. Non sta attraversando un momento brillantissimo nemmeno Schouten, che però è un diesel e ha dimostrato di saper guidare il centrocampo. Pretendere la riscossa da Vignato o Hickey, pure apprezzabili per giocate e atteggiamento, sarebbe pretestuoso. La maggior parte degli indicatori statistici pone comunque il Bologna a metà del guado. Quella è forse la sua dimensione, a pieni regimi.
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