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Bonamico: "Il Covid penalizza Milano, ma non li sottovaluterei. Hackett? Un maestro d'orchestra alla Muti"

"La Repubblica" intervista l'ex cestista di Virtus Bologna e Olimpia Milano, Marco Bonamico

Scritto da Riccardo Austini  | 
Marco Bonamico

Nel giorno del Derby d'Italia del basket italiano tra Virtus Bologna e Olimpia Milano, ecco le dichiarazioni rilasciate all'edizione odierna di “La Repubblica” di Marco Bonamico, ex cestista e doppio ex della sfida: “Match clou di un campionato dove il vero protagonista è il Covid, che per questa gara penalizza Milano. Per la Virtus e le altre squadre ha voluto dire di avere sempre il dubbio perenne che possa ogni volta mancarti qualcuno. Virtus favorita? L'esperienza mi fa dire che le squadre con tante assenze sanno trovare protagonisti inattesi. Non sottovaluterei Milano, sarebbe uno sbaglio. In difesa la Virtus ha un gruppo di esterni oltre 1,95, mentre lì Milano mi pare abbia più problemi. Hackett e Shengelia? Dany ha preso subito in mano la bacchetta. Un maestro d'orchestra alla Muti che mette in ordine la squadra e poi lo vedo molto sereno. A Shengelia credo abbia giovato la presenza di Hackett. La stima reciproca e le stagioni insieme a Mosca sono tutte cose che hanno aiutato. Rapporto Scariolo e gestione squadra? Lui è l'allenatore più qualificato per gestire le risorse. Inoltre, quando un allenatore si gira verso la panchina per individuare un cambio è sempre meglio avere l'imbarazzo per la scelta. Come vedo i giovani italiani per questa sfida? Pajola ha le capacità per accendersi immediatamente. Mannion è un talento da primi dieci giocatori d'Europa nel suo ruolo, credo solo lo abbiano penalizzato sin qui i problemi fisici che ha avuto”.



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