Seguici su Twitch

Lucumì: "Bologna piazza storica e titolata, per me è una crescita professionale molto importante"

Il neo difensore colombiano del Bologna è stato presentato alla stampa al Centro Tecnico Niccolò Galli

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 
Jhon Lucumì in conferenza stampa (ph. bolognafc)

Giornata di presentazioni in casa Bologna. A Casteldebole è infatti il ‘Lucumì Day’. Il neo acquisto rossoblù è stato presentato alla stampa, affiancato dal responsabile dell'area tecnica Giovanni Sartori che ha aperto la conferenza:

"Buon pomeriggio a tutti, siamo qui pronti per presentare il nuovo acquisto Jhon Lucumì. Parliamo di un giocatore che, nonostante la giovane età, ha già una grande esperienza internazionale, con presenze in nazionale, nel campionato in Colombia e in Belgio. Lo avevo già seguito all'Atalanta, poi quando sono arrivato a Bologna ho continuato a monitorarlo. Grazie ad una situazione contrattuale favorevole siamo riusciti a portarlo qui. Ci auguriamo che possa crescere, nella speranza che possa diventare un giocatore ancora più importante".

Successivamente ha preso la parola il nuovo acquisto del Bologna, Jhon Lucumì:

"Quando il direttore sportivo mi ha parlato di questa possibilità, mi sono sentito desiderato e il progetto  del Bologna mi è piaciuto fin da subito sotto tutti i punti di vista. Qui ci sono tanti giocatori forti con cui ho il piacere di allenarmi. Per me si tratta di una crescita professionale molto importante".

"Del Bologna conoscevo già Medel, in Sudamerica lo conoscono tutti: è un giocatore che ha fatto la storia della nazionale cilena, ha personalità, esperienza e ha vinto tanto. Potrà aiutarmi molto nel prosieguo della mia carriera. La città? E' molto bella e ha molta storia, ho visto ancora poco ma mi hanno raccontato tanto. La gente è stata accogliente. È uno dei club più titolati della Serie A".

Sul suo passato: "Nella mia famiglia a tutti piace il calcio, abbiamo sempre guardato il calcio europeo, compresa la Serie A e La Liga. Mi hanno sempre appoggiato con il calcio fin da piccolo, mio padre mi ha invogliato ad iniziare a giocare al Deportivo Calì, dove sono cresciuto molto professionalmente e dove mi sono guadagnato la chiamata europea del Genk, per poi arrivare qui. Ora sono qui con la mia fidanzata, spero che i miei genitori possano raggiungermi presto".

Sul presente: "In questa stagione ho già giocato tre partite con il Genk, ero concentrato sul campo, mentre c'erano già le voci di mercato, ma ho sempre mantenuto la mia professionalità. Il Bologna è sempre stata la mia prima opzione. Barcellona? Non sono mai venuto a conoscenza di offerte o interessamenti. Con il Milan sarò a disposizione, anche se devo ancora conoscere bene i miei compagni e la squadra. Ho già parlato con Sinisa di campo, sto imparando i movimenti tattici per adattarmi al meglio alle richieste. Ho visto una buona prestazione contro il Verona, ordinata, poi la gara è stata equilibrata. Hanno provato a vincere la gara fino all'ultimo, ma ho visto una squadra che ha provato a giocare con il pallone, cercando di segnare".

Sul suo ruolo in campo: "Posso giocare in una difesa sia a tre che a quattro, l'importante è che sia a sinistra, dove posso utilizzare il mio piede forte. Posso cambiare anche modulo a partita in corsa. A chi mi ispiro? A Ivan Ramiro Cordoba e a Mariano Yepes".

 


💬 Commenti