Virtus, Scariolo: "Non c'è stata partita, hanno giocato molto più duramente di noi. Non abbiamo messo..."

Le dichiarazioni del coach delle Vnere dopo la brutta sconfitta di Belgrado in contro il Partizan

Scritto da Andrea Riva  | 
Sergio Scariolo (Foto Virtus Bologna - Matteo Marchi)

Nella quarta giornata della regular season di Eurolega la Virtus Bologna è stata sconfitta nettamente a Belgrado dal Partizan con il risultato di 90-62. Per le Vnere (due punti in classifica) una prova assolutamente incolore soprattutto nel primo quarto (27-11 il parziale) che ha indirizzato subito il match sui binari serbi. Nel prossimo turno Teodosic e compagni saranno impegnati nuovamente in trasferta, questa volta sul campo del Real Madrid (giovedì 27, ore 20.45).

Di seguito riportiamo le dichiarazioni di coach Sergio Scariolo al termine del match:

Non c'è stata partita, hanno giocato molto più duramente di noi. Su ogni pallone, ogni blocco, su ogni occasione sono stati migliori. Non abbiamo messo la fisicità necessaria per fare bene in un contesto del genere e in un ambiente di questo livello. Il gap che è stato creato nel primo quarto ha sostanzialmente determinato la partita. Nei quarti centrali abbiamo giocato, pur con errori, nell’ultimo quarto purtroppo abbiamo mollato. Il Partizan è stato la squadra migliore stasera, lo accettiamo, e lavoriamo da domani per crescere.
Il Partizan ha giocato davvero bene, con energia e decisione, e ha messo in campo una difesa fisica. Noi siamo molto in ritardo nello sviluppo della squadra, e con un giocatore importante fuori come Shengelia, ma avremmo dovuto fare meglio. Abbiamo fatto parecchi errori da non ripetere.
Teodosic? Ha saltato tutta la preseason. E’ rientrato la scorsa settimana, da giugno. Per un giocatore come lui è tanto tempo. Non so dire quando sarà al top della forma, sta già dando buoni minuti comunque. Ma non abbiamo in mente di farlo giocare 30′ a partita. Vogliamo usare il suo altissimo QI cestistico nel modo migliore. Non abbiamo fretta.
Obiettivi? Siamo al primo anno di Eurolega dopo tanto tempo. Tutti, da me stesso, alla squadra, ai tifosi alla società, devono capire che l’Eurolega di 15 anni fa non è quella di adesso. E’ molto più competitiva e fisica. Vogliamo essere nel gruppo di squadre che si giocherà i playoff fino alla fine. Farei fatica a dire 2 squadre che sicuramente saranno fuori, figuriamoci 10. Sarà dura, dobbiamo crescere.
La scorsa stagione è stata di attesa per il ritorno in Eurolega, e ci siamo riusciti vincendo l’EuroCup. E’ una medaglia a due facce, una è bella, l’altra è dura, sappiamo che ci sarà da soffrire, e combattere per fare il meglio".


💬 Commenti