BCL La Fortitudo saluta la Champions League, l'orgoglio non basta contro il Pinar

Un primo quarto in equilibrio, poi le difficoltà per i biancoblù

Scritto da Paolo Di Domizio  | 

La Fortitudo, con le ormai solite assenze per problemi fisici, esce sconfitta dalla Turchia e saluta definitivamente la Basketball Champions League. Con rotazioni ridotte all'osso, la squadra di Dalmonte lotta  ma è costretta a cedere nel finale, nonostante una buona prova nel complesso. Baldasso nel finale guida ma non completa la rimonta.

In un primo quarto in pieno equilibrio, è il duello Morgan-Hunt a caratterizzare l'avvio di gara: il lungo ex Roma, 8 punti nei primi 10' con 4/4 dalla lunetta, parte subito forte contro i lunghi avversari. Ritmi alti e capovolgimenti di fronte da una parte e dall'altra, con la Fortitudo che rimane attaccata al Pinar e chiude il primo quarto sul -2. 7-0 di parziale turco all'inizio del secondo periodo che obbliga Dalmonte al primo timeout di serata. Withers due volte dall'arco sblocca l'attacco biancoblù ma è in difesa che la Fortitudo subisce tanto dalle penetrazioni avversarie: l'ex Virtus Taylor segna il +11, Palumbo dalla lunetta fa 1/2 e all'intervallo il Pinar è avanti 41-31. L'asse Mbaye-Morgan, in avvio di secondo tempo, fa molto male alla difesa della Fortitudo che però risponde con il solito Hunt e Palumbo e torna sotto la doppia cifra di svantaggio. Palumbo, dopo due triple segnate nel terzo periodo, sbaglia il possibile -6 ma Baldasso rimedia all'errore del compagno. Il Pinar, dopo essere stata anche sul +14, sbaglia tanto in attacco nel finale di tempo e la Fortitudo si presenta all'ultimo periodo sotto di 8 lunghezze. La F circola bene il pallone in attacco e con una tripla di Whiters arriva a -5 dopo 4' nell'ultimo periodo. Il Pinar torna a segnare con Taylor dall'arco, ma Baldasso non si tira indietro: l'ex Roma segna 8 punti in fila e i turchi sono solo a +4 a 90" dalla fine. Hunt, in ritardo, concede un canestro facile al Pinar che torna sul +6 e chiude le maglie difensive. La F ci prova fino alla sirena ma si deve arrendere: finisce 80-69.


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