Chiamata a Thiago Motta, il tradimento è servito: ritorno in Serie A - Bolognasportnews.it (fonte: © ANSA)
Thiago Motta, fermo ai box da marzo, può tornare in pista tra non molto: ecco cosa sta accadendo
Il tourbillon legato agli allenatori prosegue senza sosta, in quasi qualsiasi periodo dell’anno. Ci sono già stati molti avvicendamenti sulle panchine italiane e internazionali in questa stagione e altri potrebbero essercene. Per il momento, rimane ancora ai margini Thiago Motta, anche se, forse, non per molto.
Sulla panchina del Bologna, come sappiamo, l’italobrasiliano ha fatto grandi cose, conducendo i rossoblù a una storica qualificazione in Champions. Un biennio fortunato e che aveva lanciato il tecnico tra i nomi rampanti del momento, non a caso era arrivata la chiamata della Juventus. A Torino, però, le cose non sono andate per il meglio, anzi.
Dall’esonero con i bianconeri, nella seconda metà di marzo, Motta è ai box, in attesa della proposta giusta. Ci sono stati degli accostamenti, che però non si sono concretizzati. Una delle ultime voci era quella che lo dava come potenziale candidato alla panchina del Napoli, in caso di un clamoroso addio di Conte. Ma il pugliese è rimasto saldamente al suo posto.
L’attesa, per Thiago Motta, è quella di un progetto che possa permettergli di rilanciarsi. In Serie A, tra non molto, potrebbe liberarsi un posto prestigioso, che potrebbe dargli l’opportunità di cui è alla ricerca.
Se ne era già parlato nei mesi scorsi, l’idea ora torna a circolare con forza. Thiago Motta potrebbe sedere sulla panchina della Fiorentina. Per il nuovo anno, i viola starebbero pensando a lui, per rilanciare il proprio progetto che al momento vive una fase critica.
E’ evidente, in ogni caso, che il tutto sarà subordinato al modo in cui i viola concluderanno la stagione. Sul fondo della classifica, i toscani devono fare di tutto per tirarsi fuori da sabbie mobili che sarebbero state imprevedibili a inizio annata. Pioli è già andato via, al suo posto Vanoli sta cercando di salvare la baracca. Ma se la Fiorentina retrocedesse in Serie B, gli scenari cambierebbero totalmente. A quel punto, il club non potrebbe certo permettersi un ingaggio top come quello dell’allenatore ex Bologna e Juve. Non resta che aspettare, per capire come effettivamente andrà a finire.
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