Inter, Akanji punta alla conferma contro il Bologna

Inter, alla scoperta del difensore elvetico ex Manchester City, reduce da una grande prestazione contro l’Atalanta in Serie A.

Tra i migliori difensori di questa prima parte di stagione c’è sicuramente Akanji. Il difensore elvetico era reduce da una serie di stagioni importanti in Premier League con la formazione allenata da Pep Guardiola che lo aveva utilizzato come un difensore molto mobile sia come centrale che come terzino.

Il suo impatto in nerazzurro è stato importante e ha dato ancora di più sicurezza all’intero reparto, in una difesa con un’età media molto avanzata con i vari Darmian, De Vrij e Acerbi.

Il giocatore è stato uno dei migliori in campo contro l’Atalanta e vuole aiutare l’Inter a conquistare i tre punti contro il Bologna.

Inter, non solo Akanji: che crescita di alcuni giocatori

Oltre ad Akanji come già detto, nell’Inter di Chivu ci sono tanti protagonisti inattesi. Tra i tanti ci sono Esposito, Bonny e Zielisnki. Il centrocampista classe 1994 in particolar modo è una delle più grandi sorprese di questo avvio dei lombardi che è riuscito a entrare nel modulo a tre della metà campo di Chivu.

L’allenatore ex Parma è riuscito a rendere importanti tutti i giocatori e mai come quest’anno l’Inter ha una rosa molto ampia.

Akanji in azione
Inter, non solo Akanji: che crescita di alcuni giocatori. Bolognasportnews (Foto di David Ramos/Getty Images Via One Football)

Gli aneddoti sul trasferimento in Serie A

L’ex Manchester City è arrivato in Italia per prendere il posto del partente Pavard per rinforzare ancora di più la retroguardia nerazzurra: “All’inizio ci siamo trasferiti da un hotel all’altro, poi in due Airbnb e, temporaneamente, in un appartamento. Siamo nella nostra casa definitiva da dieci giorni. Il trasloco è stata la parte più difficile per i nostri tre figli, e dobbiamo anche trovare loro una nuova scuola”.

Continua il giocatore: “Ci sono ancora molte cose da sistemare, ma sta andando tutto molto bene. Anche se tutto è successo così in fretta, sono comunque riuscito a salutare il Manchester City più tardi. Ho organizzato una cena per i giocatori e sono venuti quasi tutti.”

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