Gazzetta dello Sport – Il Bologna sta attraversando un periodo difficile, e lo testimoniano i dati da “peluche” del leader Riccardo Orsolini. L’attaccante pare aver perso la magia.
Al Bologna sta mancando, fra le altre cose, il suo giocatore simbolo, quello che si è preso la squadra sulle spalle a inizio stagione, e che ha regalato grandi gioie nelle ultime annate. La crisi dei rossoblu è infatti anche a crisi di Riccardo Orsolini, che ha festeggiato l’ultimo goal a novembre nel 3-0 all’Udinese.
In quella partita si rese anche protagonista di un errore dal dischetto, come accaduto mercoledì contro la Lazio in Coppa Italia, errori simboli di una spirale negativa in cui Orso è caduto da mesi. Il miglior marcatore rossoblu, con 11 reti stagionali, e re dei bomber nel 2025 insieme a Lautaro, ha segnato solo 2 reti nel 2026.
La crescita di Orsolini al Bologna
Dal suo approdo a Bologna nel 2018, a seguito della brutta parentesi sotto Gasperini, Riccardo ha avuto modo di lavorare con Mihajlovic, Motta e Italiano, con i quali il suo percorso è stato un continuo crescendo. Dal ala da un paio di goal a stagione è diventato attaccante capace di andare in doppia cifra per quattro anni di fila.

Il suo rapporto con la porta e con il goal è andato di pari passo all’intensificarsi del rapporto coi tifosi del Bologna che, ancor di più dopo il fantastico avvio di stagione, lo considerano simbolo della squadra e vero e proprio idolo.
Gli ultimi mesi paiono però presentare la sua versione fantasma, priva della magia che lo ha accompagnato nel 2025, e privo di quel pizzico di fortuna che arriva solo quando si è in forma capace di trasformare un palo in un goal. Adesso, come detto anche da Italiano, il momento è quello in cui se Orsolini colpisce il palo il pallone termina fuori.
Parlare di fortuna è però riduttivo, visto e considerato l’andamento generale dell’intera squadra, ed ecco che uno dei fattori ansiogeni può essere una questione esterna al campo ma assolutamente correlata ad esso stesso.
Arriva il rinnovo?
La questione è quella del rinnovo del contratto, in scadenza nel 2027, che ancora non arriva. Orsolini ha gli emolumenti più alti della rosa, e un prolungamento al 2030 renderebbe legittimo un ulteriore aumento, che però porterebbe la società rossoblu a sforare il tetto ingaggi di 2 milioni.

Le vie però ci sono e il Bologna troverà il modo di percorrerle, visti anche gli obiettivi del giocatore stesso, che vuole diventare bandiera della squadra (ha anche rifiutato importanti offerte arabe) e inserirsi regolarmente in ambito Nazionale. Ciò che ora serve più di tutto è il ruggito di Orsolini, senza cui il Bologna non è lo stesso.





